La nuova Audi RS5 Avant si prepara a diventare una station wagon straordinaria, capace di coniugare eleganza, prestazioni e praticità in un pacchetto davvero affascinante. Tuttavia, il passaggio alla tecnologia ibrida plug-in porta con sé una serie di compromessi significativi, a partire dalla capienza di carico. Scopriamo insieme cosa comporta questa scelta strategica per il reparto Audi Sport.
Il compromesso del peso e della capienza
A differenza di qualsiasi altro modello RS precedente, la nuova RS5 Avant abbraccia la soluzione plug-in hybrid, promettendo una spinta istantanea dal motore elettrico e fino a 87 chilometri di autonomia a zero emissioni. Peccato che questa tecnologia abbia un prezzo salato in termini di praticità .
Il primo problema è il peso: la nuova wagon sportiva di Ingolstadt raggiunge ora una massa di 2.370 kg, un incremento considerevole che non passa inosservato. Ma l’aspetto più critico riguarda lo spazio di carico disponibile, significativamente ridotto rispetto al predecessore non elettrificato.
Spazi ridotti rispetto alla generazione precedente
Con i sedili posteriori in posizione, la nuova RS5 Avant può contenere solamente 361 litri di bagagli. Una cifra impressionante se confrontata con l’ex RS4 Avant, che offriva 495 litri senza la complicazione della batteria sottosella. La differenza è notevole: quasi 134 litri in meno, equivalenti a circa il 27% di capacità persa.
La situazione diventa ancora più paradossale se si considerano le dimensioni esterne della nuova RS5 Avant. Con una lunghezza di 4.896 millimetri e una larghezza di 1.952 millimetri, la station wagon è rispettivamente 115 millimetri più lunga e 86 millimetri più larga del precedente RS4 Avant. Più grande all’esterno, ma meno capiente all’interno: un compromesso difficile da digerire.
Ancor più strano: il vano di carico della RS5 Avant PHEV è inferiore anche a quello della Audi A3 hatchback, che offre 380 litri, e persino alla “semplice” A5 Avant non elettrificata con i suoi 476 litri. Un dato che sottolinea come la scelta ibrida abbia gravemente compromesso la vocazione pratica della vettura.
La batteria da 25,9 kWh alloggiata sotto il pianale del bagagliaio rappresenta l’ostacolo principale. Curiosamente, ha la stessa capacità lorda della batteria montata sulla A5 PHEV, ma un contenuto energetico leggermente superiore: 22 kWh utilizzabili contro i 20,7 kWh della variante non sportiva.
Abbattere gli schienali per ritrovare lo spazio
Chi ha necessità di trasportare carichi più voluminosi può ricorrere al ribaltamento dei sedili posteriori, raggiungendo così 1.302 litri totali. Anche in questa configurazione, però, la RS4 Avant della generazione precedente offriva risultati migliori: ben 1.495 litri. Una perdita di 193 litri che rispecchia un trend ormai consolidato nel segmento delle performance wagon.
Lo stesso destino potrebbe attendersi il futuro RS6 Avant, secondo le indiscrezioni di mercato. Il modello di nuova generazione abbraccerà presumibilmente la strada dell’ibridazione, sebbene con la speranza che Audi riesca a mantenere il leggendario V8 sotto il cofano, evitando così il passo falso di una riduzione cilindrica.
Una scelta obbligata, ma consapevole
L’elettrificazione rappresenta ormai una necessità ineluttabile nell’era delle normative europee sempre più stringenti sulle emissioni. Seppur significhi aggiungere massa e sacrificare spazio di carico, Audi ha almeno scelto la strada meno invasiva: mantenere il motore V6 originale piuttosto che ridimensionarlo. Un’opzione saggia, diversamente da quanto fatto da casa Mercedes con l’AMG C 63, passata al four-cylinder con risultati deludenti.
Al di là dei compromessi tecnici, la nuova RS5 Avant incanta sul fronte estetico. Le prese d’aria sulle fiancate evocano il design del RS6 GT, mentre gli scarichi ovali di generose proporzioni trasmettono un’aggressività innegabile. L’interno, seppur moderno con i suoi schermi generosi e l’eliminazione dei comandi fisici tradizionali, avrebbe potuto conservare il appeal più raffinato del precedente RS4 Avant.
L’interrogativo rimane aperto per il mercato nordamericano: arriverà negli Stati Uniti? Audi ha preferito non sbilanciarsi, né confermando né escludendo questa possibilità . Una risposta definitiva dovrebbe arrivare con l’avvio della commercializzazione in Nord America previsto per l’anno prossimo.

