Aumenti per il carburante, il Governo dimezza le accise

Il Governo italiano ha deciso che dal primo dicembre 2022 ci sarà un aumento di 10 centesimi più IVA sui carburanti

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Brutte notizie in arrivo per tutti gli automobilisti, il ritorno dell’incubo del caro carburante. Il Governo italiano, ha infatti deciso di ridurre lo sconto delle accise a partire dal primo dicembre 2022.

Questo è ciò che emerge dalla nuova Legge di Bilancio approvata dal Governo: “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi metereologici. Il testo rimodula le aliquote accisa agevolate e conferma la sospensione, fino al 30 novembre 2022, dell’applicazione dell’aliquota di accisa sul cosiddetto “gasolio commerciale”.

Prezzi carburante

Al momento infatti il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self è di 1,705 euro al litro con leggere variazioni in base ai diversi marchi che oscillano tra 1,692 e 1,707 euro al litro. Per il servito il prezzo sale a 1,852 euro al litro con oscillazioni che vanno da  1,784 e 1,907 euro al litro.

Leggermente più caro il prezzo medio nazionale del diesel con la modalità self che costa 1,813 euro al litro con variazioni tra 1,794 e 1,837 euro al litro. Per la modalità servito invece 1,957 euro al litro con prezzi medi compresi tra 1,885 e 2,012 euro al litro.

Infine, il prezzo medio del GPL ha una variazioni di 0,772 a 0,785 euro al litro e il metano tra 2,041 e 2,423 euro.

Con il nuovo decreto si passerà dall’attuale taglio di 25 centesimi, 30,5 con l’IVA ad un taglio di 15 centesimi, 18,3 con l’IVA per diesel e benzina. Il GPL invece da 8,5 centesimi passa a 5,1 centesimi. 

Il nuovo decreto, che sarà valido fino al 31 dicembre 2022, non riscuote la simpatia del Codacons.