Il sostegno dei canadesi all’ingresso di più auto elettriche cinesi
Un sondaggio recente ha mostrato che il 61 per cento dei cittadini canadesi si schiera a favore dell’importazione di più veicoli elettrici prodotti in Cina. Il governo canadese ha stipulato un accordo con Pechino che prevede la riduzione delle tariffe doganali su una selezione limitata di auto elettriche, passando dal 100 al 6,1 per cento. Questa decisione ha suscitato molte polemiche, ma la maggioranza dei canadesi sembra essere favorevole all’ingresso di veicoli cinesi nel mercato locale.
Perché i cittadini sostengono questa apertura?
Secondo i risultati di un sondaggio condotto da Leger, il 70 per cento degli intervistati era a conoscenza dell’accordo, e il 62 per cento ha mostrato un supporto parziale o totale all’introduzione di più auto elettriche cinesi sul mercato. Di questi, il 24 per cento ha espresso un forte sostegno, mentre il 38 per cento si è detto moderatamente favorevole.
Supporto regionale e caratteristiche demografiche
In particolare, in Quebec la percentuale di favorevoli sale al 72 per cento, superando la media nazionale e indicando che le dinamiche regionali influenzano molto la percezione verso i marchi stranieri di veicoli elettrici.
Perché sono così popolari le auto cinesi in Canada?
Le case produttrici cinesi come BYD, Chery e Geely sono ormai riconosciute per offrire veicoli elettrici ben equipaggiati a prezzi competitivi. La loro presenza in mercati esteri e la percezione di un buon rapporto qualità /prezzo sono fattori che favoriscono il loro successo. In Australia, ad esempio, le auto cinesi rappresentano una vista comune, con modelli spesso comparabili nel prezzo alle auto a benzina tradizionali. Questa presenza più consistente ha spinto gli operatori locali ad abbassare i prezzi, una strategia che potrebbe svilupparsi anche in Canada.
Le preoccupazioni dei canadesi
Nonostante il supporto, permangono anche dubbi. Molti sono preoccupati per la qualità e la durata delle auto cinesi, oltre che per possibili ripercussioni sull’industria automobilistica locale, gli standard di sicurezza e le tensioni geopolitiche. Tiene banco anche il tema della sicurezza dei dati e della privacy. Il Premier dell’Ontario, Doug Ford, ha sottolineato la possibilità che queste vetture possano essere usate per spionaggio.
Limiti e regolamentazioni
L’accordo prevede un limite iniziale di 49.000 veicoli importati all’anno con tariffe ridotte, circa la metà dei quali sarà auto con un prezzo inferiore a 35.000 dollari canadesi (circa 25.000 euro). Questo limite corrisponde alla quantità di auto elettriche cinesi importate nel 2023, garantendo un’importazione controllata e sostenibile.

