Più Canadesi supportano l’importazione di auto elettriche cinesi
Un sondaggio recente rivela che il 62 percento dei cittadini canadesi è favorevole all’aumento dell’importazione di veicoli elettrici prodotti in Cina. La decisione del governo di abbassare i dazi sui veicoli cinesi dal 100 al 6,1 percento ha suscitato molte discussioni nel paese, ma la maggior parte degli intervistati mostra un atteggiamento positivo.
La percezione pubblica e le differenze regionali
Secondo i risultati di Leger, l’80 percento dei partecipanti ha dichiarato di essere a conoscenza dell’accordo, e il 62 percento si è detto favorevole a un’apertura maggiore ai veicoli elettrici cinesi. In particolare, il sostegno è più forte in Quebec, dove il 72 percento degli intervistati ha espresso preferenza per la politica commerciale, superando la media nazionale.
Perché i canadesi guardano con favore alle auto cinesi
Le case automobilistiche cinesi come BYD, Chery e Geely si sono distinte per l’offerta di veicoli elettrici ben equipaggiati e a prezzi competitivi. La loro crescita sui mercati esteri e la capacità di presentare modelli a costi più contenuti stanno spingendo anche il mercato canadese. La presenza di EV cinesi in Australia, dove le vetture sono spesso paragonabili a quelle a carburante tradizionale in termini di prezzo, è un esempio di come questa dinamica possa favorire la scelta dei consumatori e spingere i produttori locali a ridurre i prezzi.
Le preoccupazioni tra i canadesi
Nonostante il supporto, permangono notevoli timori. Molti sono preoccupati sulla qualità e sulla durata dei veicoli cinesi, nonché sul potenziale impatto sull’industria automobilistica locale e sulla sicurezza dei dati. Dopo l’annuncio dell’accordo, il Premier dell’Ontario, Doug Ford, ha espresso dubbi sul possibile utilizzo di veicoli cinesi come strumenti di spionaggio.
Una limitazione temporanea e controllata
Il nuovo accordo prevede un limite iniziale di 49.000 auto all’anno con dazio ridotto, di cui la metà con un prezzo inferiore a 35.000 dollari CAN (circa 25.000 euro). Questa quota corrisponde al numero di veicoli elettrici cinesi importati nel 2023 e mira a contenere il volume di veicoli stranieri sulle strade canadesi.

