Benzina e gasolio: ecco perchè il diesel costa più della verde

Gli italiani sono attanagliati da una domanda da diverse settimane: perché il gasolio costa più della benzina? Sono state date varie motivazioni, ma questa mette a tacere ogni dubbio

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I prezzi dei carburanti sono in netta salita. Nonostante i tagli delle accise varati dal Governo negli ultimi giorni, la situazione continua ad essere preoccupante.

Molti italiani si sono incuriositi di un aspetto che sembra essere alquanto strano: perché il gasolio costa più della benzina? Poche settimane fa era il contrario, eppure ora sembra tutto diverso.

Se le accise sul diesel sono inferiori a quelle della benzina, come mai il primo costa ancora di più? Non si è ancora giunti ad una risposta definitiva, ma ora proveremo a dare una spiegazione più che plausibile.

 

 

Ecco perché il gasolio costa di più della benzina

Il petrolio oggi è disponibile. Meno sicuramente di qualche mese fa per via della guerra in Ucraina. In Europa, però, la produzione di benzina è superiore a quella del gasolio. Perché?

La benzina è di facile esportazione essendo che è trasportata privatamente; il gasolio, invece, è utilizzato da camion, pullman, autobus, navi da carico e generatori di energia all’interno delle aziende.

Visto il forte calo di offerta del gasolio nel nostro continente, di conseguenza i prezzi schizzano alle stelle.

Questo è un fenomeno che causa problematiche a tutto il sistema dei trasporti merci su gomma. In Italia questo è un problema diffusissimo, soprattutto sul comparto dei trasporti pubblici.

Inoltre, i costi complessivi vanno a ricadere tutti sul consumatore finale, ovvero il cittadino. Se il gasolio viene pagato di più, anche noi lo paghiamo di più.

 

 

La domanda non aumenta?

Il costo del gasolio non dipende solamente dall’aumento di domanda. Sul mercato europeo, infatti, è la medesima anche rispetto al periodo antecedente alla crisi.

Ciò è dovuto alla riduzione delle forniture del petrolio russo per via della guerra scatenatasi in Ucraina.

La produzione di petrolio è quindi minore. Se la domanda aumenta, l’aumento del prezzo diventa un qualcosa di automatico.

Con molta probabilità, si tornerà ad una situazione molto simile alla precedente quando le forniture di petrolio saranno pari a quelle che c’erano prima della guerra.

Anche se l’Unione Europea varerà l’embargo totale sul petrolio della Russia, il tutto potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.

I rischi reali sono essenzialmente due e sono anche abbastanza pesanti: calo della disponibilità dell’oro con aumento sproporzionato dei prezzi e, soprattutto, del tanto agognato gasolio.