BMW M5 Touring negli USA: il wagon che batte la berlina

BMW M5 Touring negli USA: il wagon che batte la berlina

Il mercato americano sta vivendo un risveglio per le berline station wagon ad alte prestazioni, e questo fenomeno sta cambiando le strategie dei costruttori. L’arrivo di modelli iconici come l’Audi RS6 Avant e la BMW M5 Touring ha innescato un rinnovato interesse per questa categoria, spingendo i brand a riconsiderare il proprio approccio commerciale negli Stati Uniti.

Lo stile vince sulla praticità oltreoceano

BMW ha osservato con attenzione questo trend e i numeri confermano una tendenza sorprendente: lo scorso anno, la M5 Touring ha superato in vendite la versione berlina sul mercato americano. Un risultato decisamente controcorrente rispetto all’Europa, dove tradizionalmente le berline mantengono il predominio.

Secondo Bernd Koerber, senior vice president di BMW per Brand e Product Management, il successo delle station wagon negli USA trova la sua spiegazione in un elemento specifico: l’estetica della carrozzeria. Il pubblico americano apprezza la forma caratteristica, ben diversamente da quanto accade in Europa.

“Le ragioni che spingono i clienti americani verso una Touring sono completamente diverse”, ha spiegato Koerber. “Qui conta principalmente la linea della vettura, mentre in Europa si somma a questo la funzionalità, la praticità e la vocazione ai lunghi tragitti”.

Quello che emerge è un orientamento chiaro: la combinazione di stile e performance rappresenta un connubio vincente dal punto di vista lifestyle. Una forma unica abbinata a elevate prestazioni dinamiche sembra essere la formula giusta per conquistare il mercato statunitense, lasciando la porta aperta a futuri sviluppi di modelli simili.

E la prossima M3 Touring?

Dato il successo straordinario della M5 Touring negli Stati Uniti, BMW potrebbe pentirsi della scelta di non commercializzare anche la M3 Touring oltreoceano. In alcuni mercati internazionali, il modello Touring rappresenta fino al 50 percento delle vendite totali di M3, una quota davvero impressionante.

Al lancio, BMW ha dovuto raddoppiare o addirittura triplicare i volumi di produzione previsti inizialmente, segno di una domanda eccezionale. Tuttavia, con la generazione attuale di M3 destinata a rimanere in listino solo per altri due anni, è improbabile che il brand riesca a sviluppare una versione specifica per il mercato USA.

La vera opportunità potrebbe arrivare con la prossima generazione di M3, che adotterà una tecnologia mild-hybrid mantenendo il familiare motore sei cilindri twin-turbo da 3.0 litri. Se BMW deciderà di proporre anche una variante Touring per questa nuova era, sarebbe senza dubbio una mossa strategica intelligente offrirla anche ai clienti americani, dove i numeri dimostrano un appetito reale per questo segmento.

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