Italia blocca la pubblicitĂ di BYD per attacco a motori con cinghia di distribuzione Stellantis
La campagna promozionale offerto fino a 11.800 euro per la permuta di veicoli datati
Stellantis: la decisione protegge rivali e consumatori
Le pubblicitĂ sensazionali spesso attirano molta attenzione, ma una di queste ha recentemente causato problemi a BYD. L’azienda automobilistica cinese ha lanciato in Italia una campagna denominata “Operazione Pureficazione” che ha suscitato reazioni da parte di Stellantis. Dopo una denuncia all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), l’autoritĂ di controllo ha deciso di sospendere la campagna.
La promozione prevedeva un’offerta di fino a 11.800 euro per chi acquistava un’auto e scambiava un veicolo equipaggiato con una cinghia di distribuzione bagnata d’olio. La scelta non è casuale: questa tecnologia utilizza sistemi di distribuzione con cinghie che funzionano in un bagno di olio costante, come quelli impiegati nei motori PureTech di Stellantis, spesso coinvolti in richiami e estensioni di garanzia legate a problemi di affidabilitĂ a lungo termine.
Un attacco mirato a una vulnerabilitĂ nota
La campagna, lanciata all’inizio di quest’anno, utilizzava pubblicitĂ cartacee e digitali con slogan come: “Hai una cinghia a bagno d’olio? Ci dispiace, è sempre Blue Monday per te. Scopri i bonus dedicati di BYD”. Tuttavia, l’IAP ha giudicato che tali messaggi violassero le regole pubblicitarie italiane contro la diffamazione, la comunicazione commerciale ingannevole e la pubblicitĂ comparativa sleale. Mentre BYD ha presentato l’offerta come un’occasione di upgrade verso i veicoli elettrici, le autoritĂ hanno considerato la campagna come un attacco diretto e sleale a un concorrente.
Stellantis ha dichiarato a Reuters che la decisione rappresenta un’importante tutela per i consumatori e i rivali. La casa automobilistica ha inoltre sottolineato che l’azione di BYD, che sta ampliando rapidamente la sua presenza in Europa sotto la guida dell’ex dirigente Fiat e FCA, Alfredo Altavilla, si riflette anche nei numeri di vendita italiani, che sono cresciuti da poco piĂą di 2.000 unitĂ nel 2024 a 23.621 nel 2025.
Quale sarĂ la risposta di BYD?
A questo punto, sarà interessante capire come reagirà BYD. La pubblicità e le mosse dell’azienda stanno attirando l’attenzione di Stellantis, e appare evidente che la denuncia potrebbe essere anche un modo astuto di sfruttare le normative a proprio vantaggio. Si ipotizza che BYD stia già preparando una replica, ma solo il tempo potrà dirlo.

