Canada riformula la strategia per le auto elettriche e incentiva il mercato verde
Revisione degli obiettivi di vendita di veicoli elettrici
Il governo canadese ha deciso di sospendere temporaneamente l’obiettivo di vendere il 100% di veicoli a emissioni zero entro il 2035, abbassandolo al 75%. Contestualmente, vengono reinseriti incentivi per veicoli puliti, mentre il paese si distanzia dalla strategia degli Stati Uniti in materia di ambienti.
Il primo ministro Mark Carney ha presentato una nuova strategia automobilistica, finalizzata a sostenere la produzione di veicoli realizzati in Canada e a sfruttare le capacità nazionali in intelligenza artificiale e tecnologia all’avanguardia per costruire le auto del futuro. La nuova politica mira a “razionalizzare le politiche di riduzione delle emissioni” e a collocare il Canada su un percorso che prevederà il 75% di vendite EV entro il 2035, con un ulteriore aumento al 90% entro il 2040. Questa modifica rappresenta una deviazione rispetto all’obiettivo iniziale di arrivare al 100% in quindici anni.
Aggiornamenti sugli standard e incentivi per i consumatori
Il governo canadese ha deciso di abrogare lo standard di disponibilità di veicoli elettrici e di innalzare gli standard sulle emissioni, sottolineando che ciò permetterà ai produttori di utilizzare una gamma più ampia di tecnologie per soddisfare le nuove norme e rispondere alle preferenze dei consumatori nel breve termine, favorendo l’adozione di veicoli elettrici nel tempo.
Nuovi incentivi per i cittadini
Pur rallentando la transizione verso l’elettrico, il Canada lancerà un programma di incentivi triennale volto a motivate cittadini e aziende ad adottare tecnologie pulite: gli veicoli elettrici e a celle a combustibile saranno sovvenzionati fino a 5.000 CAD (circa 3.660 USD), mentre le ibride plug-in riceveranno un sostegno massimo di 2.500 CAD (circa 1.830 USD). Per le auto prodotte in paesi con accordi di libero scambio con il Canada, il limite massimo di prezzo sulla transazione sarà di 50.000 CAD (circa 36.600 USD), mentre i veicoli realizzati in Canada non avranno limiti di prezzo. Inoltre, il governo investirà 1,5 miliardi di CAD (circa 1,1 miliardo di USD) per potenziare le infrastrutture di ricarica, rendendo più facile e conveniente ricaricare i veicoli in tutto il paese.
Sostegno alle aziende e agli investimenti nel settore
Il governo metterà a disposizione fino a 3,1 miliardi di CAD (circa 2,3 miliardi di USD) per aiutare l’industria automobilistica a adattarsi, crescere e diversificare verso nuovi mercati. Sono previsti anche incentivi fiscali per le imprese che investono in veicoli elettrici e tecnologie ambientali. La strategia mira anche a rafforzare la competitività del settore automobilistico canadese, premiando le aziende che producono e investono nel paese, e mantenendo misure protezionistiche sui dazi sulle importazioni di veicoli dagli Stati Uniti, puntando ad aumentare le importazioni provenienti da altri paesi, in particolare dalla Cina. Si punta a far stabilire in Canada produttori cinesi, compensando così la riduzione delle produzioni statunitensi, che si sono spostate in parte negli USA.
Protezione degli operatori del settore e sostegno all’occupazione
Per tutelare i lavoratori dell’automotive in un contesto di guerre commerciali e transizione verso l’elettrico, il governo ha annunciato misure come un nuovo fondo di sostegno al lavoro condiviso, finalizzato a prevenire licenziamenti, e programmi di riqualificazione e assistenza all’impiego per circa 66.000 lavoratori, grazie a un investimento di 570 milioni di CAD (circa 417 milioni di USD).
Risposta alle tariffe statunitensi e strategia di esportazione
Il 90% dei veicoli e il 60% dei componenti prodotti in Canada vengono esportati negli Stati Uniti, che ha applicato una tariffa del 25% sulle importazioni di veicoli non statunitensi dal 2023. Questa misura mette a rischio l’occupazione e la competitività del settore canadese, con circa 125.000 posti di lavoro diretti minacciati. Per questo motivo, il governo sta sviluppando una strategia per diversificare i mercati di esportazione e rafforzare l’indipendenza economica, con l’obiettivo di esportare più veicoli prodotti in Canada anche in altri Paesi, puntando a coinvolgere produttori di automobili cinesi e a sostenere la crescita del settore nazionale.

