Canada rivede i piani sull’auto elettrica: un nuovo percorso?

Canada rivede i piani sull'auto elettrica: un nuovo percorso?

Canada rivede le sue strategie sulle auto elettriche e introduce nuove misure di incentivo

Il Canada ha deciso di modificare la propria roadmap verso la transizione energetica nel settore automobilistico, abbandonando l’obiettivo di raggiungere il 100% di vendite di veicoli elettrici (EV) entro il 2035, riducendolo al 75% e puntando al 90% entro il 2040. Questa scelta rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle precedenti politiche.

Riforma delle norme e incentivi più generosi

Il governo canadese ha abolito lo standard di disponibilità di veicoli elettrici e aumentato gli standard sulle emissioni, consentendo ai produttori di utilizzare una vasta gamma di tecnologie per conformarsi alle nuove regolamentazioni e rispondere meglio alle preferenze dei consumatori nel breve termine. Allo stesso tempo, sono state introdotte nuove iniziative per incentivare l’acquisto di veicoli green.

Nuovi incentivi per cittadini e aziende

Per promuovere la diffusione dei veicoli a basse emissioni, il Canada lancerà un programma quinquennale che offrirà incentivi fino a 5.000 CAD (circa 3.658 USD) per veicoli elettrici e a celle a combustibile, e fino a 2.500 CAD (circa 1.829 USD) per le ibride plug-in. La soglia di prezzo per i veicoli importati da paesi con accordi di libero scambio è di 50.000 CAD (circa 36.574 USD), mentre i veicoli e PHEV canadesi non avranno limiti di prezzo.

Il governo investirà inoltre 1,5 miliardi CAD (circa 1,1 miliardi USD) per sviluppare infrastrutture di ricarica più accessibili e diffusi in tutto il Paese.

Sostegno al settore automotive e ai lavoratori

Per favorire la crescita dell’industria locale, sono stati stanziati circa 3,1 miliardi CAD (2,3 miliardi USD), con incentivi fiscali per le aziende che investono nelle tecnologie pulite e producono in Canada. La strategia mira anche a rendere il settore più competitivo, mantenendo dazi sulle importazioni di auto dagli Stati Uniti e incentivando gli investimenti in veicoli provenienti da altri paesi, in particolare dalla Cina.

Per tutelare gli autisti e i lavoratori del settore, sono state annunciati fondi per il supporto alla riqualificazione e al mantenimento dell’occupazione, con un investimento di 570 milioni CAD (circa 417 milioni USD) destinato a circa 66.000 persone, inclusi lavoratori auto dislocati.

Lotta ai dazi e maggiore autonomia economica

Attualmente, oltre il 90% dei veicoli prodotti in Canada e il 60% dei componenti vengono esportati negli Stati Uniti, dove sono soggetti a un dazio del 25% dal 2023. Questa misura rappresenta una minaccia per il settore e i 125.000 posti di lavoro diretti. Per affrontare questa criticità, il Canada punta a sviluppare un’economia più autonoma e a espandere i mercati di export, con una politica volta a ridurre la dipendenza dal mercato americano.

In una dichiarazione, il premier Mark Carney ha affermato: “Il nuovo governo del Canada sta trasformando profondamente la nostra economia, passando da una dipendenza da un unico partner commerciale a una maggiore indipendenza e resilienza globale. Stiamo facendo investimenti strategici per costruire un settore automotive forte e innovativo, con i lavoratori canadesi al centro del nostro futuro.”

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