Dodge continua a sorprendere il mercato con strategie di marketing audaci e nostalgiche. Mentre il costruttore americano lavora per convincere il mondo che il futuro è elettrico e biturbo, sa perfettamente come sfruttare una ricetta classica: prendere un SUV ormai storico, aggiungere strisce vistose, bandiere e una generosa dose di patriottismo, e il gioco è fatto. Nasce così la 2026 Dodge Durango GT America250, la nuova edizione speciale pensata per celebrare i 250 anni di indipendenza americana.
Un’edizione celebrativa ricca di simboli
Presentata al New York Auto Show, questa versione in tiratura limitata rappresenta il primo veicolo di produzione realizzato grazie alla partnership tra Stellantis e America250, l’organizzazione ufficiale che gestisce i festeggiamenti per il semi-quincentenario della nazione. Si tratta prevalentemente di una operazione di marketing aziendale arricchita però da dettagli interessanti dal punto di vista tecnico.
Le principali trasformazioni riguardano l’estetica, sebbene con accorgimenti più sofisticati del previsto. Per la prima volta, Dodge equipaggia il Durango GT con sedili in pelle Black Laguna, generalmente riservati agli allestimenti superiori e più prestanti.
I sedili presentano inserti traforati blu, bandiere americane ricamate e cuciture in rosso e bianco. A completare l’interno troviamo uno sterzo con trama tricolore, cinture di sicurezza rosso Demonic e finiture in carbonio forgiato.
Lo stile esteriore tra stelle e strisce
All’esterno, l’America250 sfoggia doppie strisce a motivo stellato con accenti blu, decalcomanie dedicate sui parafanghi e cerchi Black Noise da 20 pollici. L’effetto patriottico risulta più evidente sugli esemplari verniciati in White Knuckle, dove il pacchetto graffico è esclusivo, ma i clienti possono optare anche per Red Oxide, blu Night Moves, grigio Destroyer o nero Diamond Black.
Motori V6 e V8 a scelta
Sotto la veste retrò a stelle e strisce, il Durango rimane il medesimo SUV conosciuto dai clienti da anni. La versione base GT Plus AWD è mosso dal V6 Pentastar da 3,6 litri, in grado di sviluppare 295 CV (220 kW) e 352 Nm di coppia. Chi preferisce celebrare l’America con otto cilindri può scegliere i GT HEMI Plus o GT HEMI Premium, entrambi equipaggiati con un V8 da 5,7 litri che eroga 360 CV (268 kW).
Ecco il dettaglio più interessante: il GT HEMI Plus parte da 51.270 dollari, appena 1.680 dollari in più rispetto alla versione a sei cilindri che costa 49.590 dollari. In un mercato dove i costruttori addebitano spesso migliaia di dollari per semplici pacchetti estetici, questa differenza appare quasi ragionevole. Gli ordini apriranno agli inizi di aprile.
Sebbene il Durango sia ormai abbastanza vetusta da poter praticamente guidare autonomamente, Dodge dimostra di voler ancora spremere qualche altra edizione speciale da questo storico modello.

