In Australia la lotta alla criminalità entra in una nuova fase grazie all’impiego di tecnologie innovative. Le forze dell’ordine del Nuovo Galles del Sud stanno sperimentando un sistema di droni pilotati da remoto per contrastare i reati sul territorio. Un approccio moderno che promette di rivoluzionare il modo in cui la polizia risponde alle emergenze nelle zone regionali.
PolAir-Remote: la nuova arma contro la criminalitÃ
La NSW Police ha lanciato il programma PolAir-Remote, un progetto pilota della durata di sei mesi che rappresenta una soluzione innovativa nel contrasto ai crimini. I droni vengono pilotati da remoto grazie a un centro operativo situato presso l’aeroporto di Bankstown, consentendo agli operatori di seguire le situazioni in tempo reale attraverso i video feed.
La prima fase del programma è stata implementata a Moree, una piccola cittadina di circa 7.100 abitanti nel Nuovo Galles del Sud. Due droni sono stati installati sul tetto della locale stazione di polizia lo scorso mese e hanno già dimostrato la loro utilità in diverse operazioni. L’obiettivo del progetto è prevenire, interrompere e rispondere alle attività criminali in modo più efficace e tempestivo.
I primi successi operativi
Fin da subito il sistema ha fornito risultati concreti. Nel primo caso documentato, un gruppo di malviventi ha fatto irruzione in una casa occupata da una coppia di anziani, rubando due veicoli. Grazie all’intervento dei droni e al coordinamento con le pattuglie a terra, la polizia ha arrestato un ragazzo di 14 anni e recuperato entrambi i mezzi rubati.
Un secondo intervento ha riguardato il furto di chiavi d’auto da una camera di motel. I ladri si sono allontanati con il SUV della vittima, ma il mezzo è stato localizzato il giorno successivo nei pressi di un fiume. Questi episodi confermano l’efficacia della sorveglianza aerea nel supportare le operazioni di polizia sul campo.
Durante i pattugliamenti, i droni hanno anche svolto funzioni di monitoraggio ambientale. In una occasione, gli operatori hanno individuato diversi incendi scoppiati a Moree e hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco, permettendo loro di spegnere i roghi prima che si propagassero ulteriormente.
Prospettive di espansione
Il successo della fase sperimentale a Moree ha già attirato l’attenzione dei vertici della polizia. Il vice commissario Paul Pisanos ha dichiarato che il progetto si è rivelato efficace nel contrastare la criminalità regionale e nel potenziare le risorse operative disponibili sul territorio.
Sebbene la trial attuale sia limitata a sei mesi, le autorità stanno già pianificando di estendere il programma ad altre zone dello Stato. Questo rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui la polizia australiana affronta le sfide della sicurezza pubblica, specialmente nelle aree rurali e regionali dove le risorse tradizionali possono risultare limitate.

