Ford potenzia la partnership con Red Bull in F1: innovazione e competenza
Giovedì mattina, sono entrato in una sala dove su uno schermo gigante si leggeva: «Red Bull Ford Powertrains», e venivano menzionati ripetutamente termini come «embargo». Accanto, un blocco motore su un supporto e alcuni componenti meccanici sparsi nel locale. Era il momento di scoprire come Ford collabori con Red Bull per riportare il team di Milton Keynes ai vertici del Campionato del Mondo di Formula 1 2026.
Le dichiarazioni contrastanti sull’entità della collaborazione
Ma c’era qualcosa di non detto. Quel mattino, il CEO del team Cadillac F1, Dan Towriss, aveva affermato che l’impegno di Ford in F1 si limitava a un «accordo di marketing con impatto molto limitato», mentre General Motors avrebbe una partecipazione azionaria. Una dichiarazione che ha attirato l’attenzione.
Il ruolo reale di Ford nel progetto F1
Durante un approfondimento, Philip Prew, direttore delle operazioni tecniche di Red Bull Powertrains, e Christian Hertrich, ingegnere capo del settore powertrain di Ford Racing, hanno spiegato come le nuove regole del 2026 influenzeranno la progettazione dei motori e come Ford utilizza la propria vasta esperienza nel Motorsport per migliorare le prestazioni del team. La loro partnership va oltre i logo sui bolidi o i video dei piloti social.
Le parole di Hertrich
Quando si è toccato il tema delle dichiarazioni di Towriss, Hertrich ha risposto con fermezza: «Siamo tristi». Ha aggiunto: «Mi augurerei che fosse solo un esercizio di stickers, perché dormirei molto meglio. Ma la verità è che non produciamo motori finiti e chi sostiene il contrario mente. Siamo attivamente coinvolti: abbiamo membri del team Ford in Gran Bretagna e nel Michigan, e produciamo parti. Quando le componenti arrivano dal Michigan nell’UK e vengono installate su un’auto di F1, non si tratta di marketing.»
Le componenti sviluppate da Ford
Ford si occupa della progettazione, sviluppo, testing e produzione di 12 parti uniche per il powertrain Red Bull, di dimensioni variabili, tra cui il turbo compressore e il motore elettrico MGUK. Pur sembrando poche in un bolide con migliaia di componenti, sono l’ingegno e la ricerca dietro queste parti che fanno la differenza. La competenza e la capacità di produzione in tempi rapidi di Ford sono le risorse più preziose per affrontare le nuove sfide regolamentari.
Proprietà intellettuale e innovazione
Hertrich ha sottolineato: «Ford contribuisce con la produzione, anche tramite tecniche innovative come la stampa 3D. Quando un design non è ancora finalizzato, Ford può iniziare subito a progettare e testare i pezzi. La rapidità di produzione è fondamentale. Forniamo 12 parti al programma del powertrain, tra cui il sistema MGUK e altri componenti cruciali.»
Il bilanciamento della potenza nel 2026
Prew ha evidenziato che nel 2026 il focus sarà sull’equilibrio tra potenza elettrica e a combustione, con una distribuzione paritaria del 50%. Ford partecipa a una piccola porzione della gestione del powertrain e si occupa della produzione. La collaborazione tra i team, integrati sul campo a Milton Keynes, è essenziale per il successo.
La lunga esperienza di Ford al servizio di Red Bull
La lunga storia di Ford viene sfruttata per aiutare Red Bull a tornare in pole position. Dopo la stagione difficile di McLaren, il nuovo team principal Laurent Mekies e Max Verstappen sono motivati a riprendersi il primo posto, in modo che la competizione sia più emozionante.
Il lavoro dei tecnici di Ford in UK
Hertrich ha elencato i nomi di alcuni ingegneri di Ford a Milton Keynes e i progetti “chiave” su cui stanno lavorando da quasi tre anni. Tra le attività più complesse, c’è la modellistica dei motori: un ingegnere scrive software per simulare le performance di un motore in diversi scenari di gara, accelerando i tempi di analisi di mille volte rispetto alla realtà. L’obiettivo è ottimizzare le regolazioni per Verstappen.
Gestione dell’energia e sfide regolamentari
Un focus importante è la gestione dell’energia, che in F1 del 2026 sarà fondamentale per mantenere le performance del sistema di accumulo. Un ingegnere dedicato si occupa di monitorare i cicli di energia e garantire che le batterie siano performanti dall’inizio alla fine della stagione, contrastando le variazioni di temperatura che potrebbero degradare le prestazioni.
La determinazione di Ford
Hertrich ha concluso: «Lavoriamo sodo, con passione e impegno. Spediamo componenti in due giorni al massimo, ma spesso preferiamo volare in UK per risolvere tutto di persona. Sono giorni lunghi, notti insonni e numerosi viaggi, perché questa collaborazione richiede dedizione totale.»
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