Hyundai invade il Nord America: 36 nuovi modelli entro il 2030

Hyundai invade il Nord America: 36 nuovi modelli entro il 2030

Hyundai accelera sul freno dell’elettrico e diversifica la sua strategia per il Nord America. Durante l’assemblea annuale degli azionisti, l’amministratore delegato José Muñoz ha svelato un piano di crescita ambizioso che prevede il lancio di 36 veicoli completamente nuovi o significativamente rimaneggiati nei mercati di Canada, Messico e Stati Uniti entro il 2030.

Una strategia multi-powertrain per il mercato nordamericano

La casa coreana non ha fornito dettagli approfonditi, ma ha confermato che la gamma spazierà dai veicoli commerciali alle berline, dai pickup ai suv. Nel portfolio troveranno spazio sia modelli core che versioni ampliate, oltre a nuove varianti XRT e N, il brand sportivo del gruppo.

Sebbene Hyundai abbia investito massicciamente nei veicoli elettrici, il produttore non mette tutte le uova nello stesso paniere. Tutt’altro: la ricerca di una diversificazione delle motorizzazioni rappresenta il vero filo conduttore della strategia. Accanto alle batterie e ai sistemi range-extended, torneranno in prima linea i motori a benzina e gli ibridi.

Questa scelta risponde alle “esigenze in evoluzione” della clientela nordamericana, una formula diplomatica per riconoscere come l’adozione dei veicoli elettrici sia progredita più lentamente del previsto. Muñoz ha sottolineato l’approccio olistico: “Ampliando il nostro portfolio e offrendo una gamma più ampia di motorizzazioni nel Nord America, stiamo dando ai clienti maggiore libertà di scelta, mentre continuiamo a rafforzare il nostro impegno a lungo termine nella manifattura americana, nei posti di lavoro e nell’intero ecosistema automotive”.

Manifattura domestica e partnership strategiche

Il produttore sudcoreano ha fissato obiettivi precisi per la produzione locale. Entro il 2030, più dell’80% dei veicoli venduti negli Stati Uniti dovrà essere assemblato domesticamente. Parallelamente, il contenuto americano nelle vetture salirà da circa il 60% a quota 80%.

Sul fronte dei modelli concreti, gli spioni hanno già fotografato diverse novità in arrivo: il Tucson ridisegnato e la nuova Elantra sono ormai quasi certi, mentre una Santa Fe rinnovata e un pickup più grande destinato a sostituire la Santa Cruz completano il quadro dei progetti noti.

A queste iniziative si aggiunge la partnership con General Motors: le due case collaboreranno allo sviluppo congiunto di cinque nuovi modelli per il Nord America, compreso un furgone commerciale completamente elettrico. Una mossa che testimonia come le alleanze strategiche stiano diventando sempre più decisive nell’industria automobilistica contemporanea.

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