Imola si prepara a rinnovarsi in vista di un possibile ritorno in F1
L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, meglio conosciuto come Imola, sta undergoing un’importante trasformazione con l’obiettivo di tornare nel calendario della Formula 1. Per garantire un futuro alla pista, la gestione ha deciso di sacrificare alcuni aspetti del passato.
Nuovo spazio per eventi al Tosa
È stato demolito il vecchio edificio situato all’interno della curva Tosa, sostituito da un’area hospitality denominata “Casa degli Eventi”, come riportato da Motorsport.com. Si tratta di una struttura multifunzionale dotata di una grande finestra semicircolare che offrirà forse viste spettacolari sui passaggi delle vetture. Pur essendo un edificio affascinante, la scelta di sostituirlo riflette la volontà di valorizzare meglio lo spazio disponibile azzerando la sua funzione storica.

Un rinnovamento più ampio del circuito storico
“Casa degli Eventi” rappresenta solo una parte di un progetto di rinnovamento su larga scala di Imola. La rete stradale attorno alla curva Tosa sarà modificata con l’installazione di due nuove rotatorie e un ponte ampliato da una a due corsie, completo di corsia ciclabile, per facilitare l’accesso. Verrà inoltre ampliato il paddock waterproof, coperta la piazzola delle vetture e rifatta la pavimentazione in zona medicale per rispettare le norme del FIA World Endurance Championship (WEC).
Le prospettive future di Imola in F1
Nonostante questi interventi, niente garantisce un ritorno definitivo in Formula 1, ma al momento il circuito sarà più pronto ad ospitare un GP qualora si concretizzasse questa possibilità. Imola è stata nel passato una tappa fissa nel calendario della massima prova automobilistica, ma fu eliminata nel 2006. Nel 2020, però, tornò in modo episodico, in concomitanza con una riorganizzazione dovuta alla pandemia per ridurre i spostamenti.
Le opinioni di Stefano Domenicali sulla questione
Lo scorso ottobre, il CEO di F1 Stefano Domenicali ha commentato che la pista di Imola, considerata piccola dai moderni standard, è rientrata nel calendario solo grazie alla pandemia. Ha inoltre sottolineato come le dimensioni, le infrastrutture e la posizione di una città di provincia rendano difficile il suo esclusivo ruolo nel futuro del circus. Domenicali ha aggiunto che i nuovi tifosi, che hanno attratto nel tempo la F1, non sono interessati alle piste storiche.

Futuro di Imola: tra tradizione e innovazione
Stefano Domenicali ha spiegato che, in un’epoca in cui i dati favoriscono la rapidità di fruizione dei contenuti, molti giovani fan non ricordano neanche chi ha vinto lo scorso anno. Per loro, gare in circuiti come Monte Carlo o Las Vegas fanno poca differenza. La tradizione e l’eredità di un circuito andrebbero comunque supportate, ma con uno sguardo rivolto al domani.
Le attività e gli eventi oltre la F1
Il circuito continuerà a ospitare il World Endurance Championship, la European Le Mans Series e gare d’auto storiche. Inoltre, è stata realizzata una nuova location per concerti, che la gestione spera di usare come fan zone durante le competizioni. Resta da vedere se queste iniziative riusciranno a raggiungere l’obiettivo di attirare circa 1 milione di fan, come nel 2025, quando fu registrato il record di presenze nel GP di Emilia Romagna con 212.000 spettatori.
La notizia completa è disponibile su Imola sta distruggendo la storia nella corsa a un ritorno in F1. La pubblicazione è su The Drive.

