L’industria automobilistica non conosce pause, e le case produttrici di veicoli elettrici sentono questa pressione più di chiunque altro. Lucid risponde alle sfide del mercato e alla propria posizione attraverso una decisione drastica: tagliare il 12% della forza lavoro. Una mossa pensata per stringere i cordoni della borsa e avvicinarsi finalmente alla redditività , mentre accelera la produzione della Gravity.
Il restructuring di Lucid
L’annuncio dei licenziamenti è stato confermato attraverso una dichiarazione ufficiale, dopo che un memorandum interno dell’amministratore delegato ad interim Marc Winterhoff aveva già iniziato a circolare in azienda. Nel documento, Lucid affronta il tema senza giri di parole: “Dire addio ai colleghi non è mai facile”, scrive Winterhoff, assicurando comunque pacchetti di supporto che includeranno indennità di fine rapporto, bonus, proseguimento delle coperture sanitarie e assistenza nella transizione.
La maggior parte dei dipendenti interessati ricopre ruoli da impiegati salariali e posizioni manageriali. I lavoratori orari impegnati direttamente nella produzione, nella logistica e nel controllo qualità presso l’impianto dell’Arizona rimangono invece al riparo da questi tagli, una scelta comprensibile data la necessità di aumentare la produzione della Gravity e continuare lo sviluppo della piattaforma intermedia.
La strategia resta intatta
Secondo Winterhoff, gli obiettivi strategici non cambiano. Le priorità rimangono focalizzate sul lancio della piattaforma Midsize, sull’espansione nel mercato dei robotaxi, sul continuo sviluppo di ADAS e software, e sulla crescita delle vendite di Gravity e Air nei mercati esistenti e nuovi.
Al momento, tutta la speranza di Lucid riposa sulla Gravity SUV. Questo nuovo modello allarga indubbiamente l’appeal oltre la berlina ultra-lussuosa Air, permettendo di raggiungere un segmento di mercato più ampio. Resta il fatto, però, che il Gravity non rappresenta ancora ciò che i clienti medi considererebbero conveniente o accessibile.
Per questo motivo la piattaforma intermedia diventa cruciale per il futuro dell’azienda. Tesla ha trasformato il suo ruolo di player di nicchia in produttore di volumi grazie alla Model 3 e Model Y, e Lucid spera in un punto di flesso simile con i suoi nuovi modelli.
Rivian sta seguendo una strategia comparabile con la R2, e entro la fine dell’anno dovremmo avere un quadro più chiaro di chi sta veramente progredendo verso questo traguardo. In un mercato americano dei veicoli elettrici che si sta raffreddando, la redditività non è più un optional bensì l’unica vera priorità .

