Quando Porsche ha presentato la 911 Dakar, in molti hanno scommesso che il modello sarebbe rimasto relegato nei garage di collezionisti attenti a preservare il loro investimento. Eppure il nome della vettura parla chiaro: un’auto battezzata come una delle più leggendarie competizioni fuoristrada del pianeta merita di fango sotto le ruote, non polvere sui sedili.
Dalla teoria alla pratica: la famiglia che ha osato
Non tutti i proprietari di una 911 Dakar però si contentano di esibire il proprio modello negli esclusivi raduni automobilistici. La famiglia Piotto Vogt, originaria dal Brasile, ha deciso di trasformare questa visione in realtà utilizzando il loro esemplare per completare la Rally dos Sertões, una delle competizioni fuoristrada più impegnative di tutto il Sud America.
Si tratta di un traguardo storico: è la prima volta assoluta che una Porsche partecipa a questa avventura off-road di così lunga distanza. L’evento, nato nel 1993, attrae tipicamente piloti su motociclette, buggy e quad disposti ad affrontare percorsi sterrati estremamente impegnativi.
Una sfida su quattro ruote tedesche
Susele e suo marito Fredy avevano già esperienza con competizioni simili, avendo partecipato a precedenti edizioni con un side-by-side. Stavolta hanno scelto di portare la 911 Dakar al via, insieme al figlio João Pedro, trasformando la sportiva di Stoccarda in una vera e propria macchina da rally.
Il percorso ufficiale ha coperto quasi 3.380 chilometri, un’impresa già considerevole di per sé. Tuttavia il bilancio complessivo è ancora più impressionante: il tragitto totale, comprensivo dei trasferimenti verso e dalla gara, ha raggiunto oltre 7.400 chilometri in appena due settimane. Pernottamenti in tenda sul tetto, guadi fluviali e il caldo soffocante della savana hanno rappresentato l’ambiente quotidiano della famiglia.
Accompagnati da un SUV di supporto logistico, i Piotto Vogt hanno dimostrato che la 911 Dakar non è soltanto una creazione visiva affascinante, ma una macchina costruita per affrontare davvero i percorsi più difficili della Terra.
Un messaggio importante per gli appassionati
La storia di questa famiglia rappresenta un monito positivo nel mondo dei motori: automobili come la 911 Dakar nascono con uno scopo preciso, quello di unire il dna sportivo Porsche con capacità vere di andatura sterrata. Troppo spesso, veicoli di questo calibro finiscono per trascorrere l’intera loro esistenza in garage climatizzati, preservati come opere d’arte intoccabili.
I Piotto Vogt hanno invece compreso il vero significato di possedere un’auto come questa: non mostrarla al pubblico, ma viverla pienamente. Hanno trasformato la loro 911 in compagna di avventure genuine, mettendola alla prova in condizioni reali e dimostrando che la sportiva tedesca è all’altezza delle sue promesse nomignolo. Un gesto che merita il massimo riconoscimento da parte di chiunque ami veramente l’automotive.

