Stellantis reinventa la strategia: meno elettrico e più scelta per i clienti
Un cambio di rotta deciso
Stellantis ha annunciato un profondo riassetto della propria strategia, ridimensionando l’approccio verso i veicoli elettrici (EV) e puntando su una maggiore libertà di scelta per i consumatori. Dopo l’uscita di scena di Carlos Tavares, il gruppo ha intrapreso importanti cambiamenti, tra cui la cancellazione dei ibridi plug-in in Nord America e l’abbandono del pickup Ram 1500 REV totalmente elettrico.
Ritorno alle motorizzazioni tradizionali
Le novità includono anche il ritorno del motore V8 Hemi da 5,7 litri e del V8 sovralimentato da 6,2 litri nel modello RAM TRX. Questi sviluppi hanno un costo considerevole: Stellantis ha annunciato una svalutazione di 26,2 miliardi di dollari (circa 22,2 miliardi di euro), principalmente legata alla strategia di offrire più opzioni di alimentazione, dal combustione interna agli ibridi e ai veicoli elettrici.
Una strategia di “reset” aziendale
La decisione fa parte di un più ampio “reset” del business, che Stellantis svelerà nel suo Investor Day il 21 maggio. La casa automobilistica ha dichiarato che intende rallentare il ritmo di sviluppo degli EV, sostenendo che la crescita deve essere guidata dalla domanda e non da obblighi imposti.
Parole del CEO e reazioni
Il CEO Antonio Filosa ha spiegato: “Il reset annunciato oggi fa parte di un processo deciso, iniziato nel 2025, per rimettere al centro le preferenze dei nostri clienti.” Ha inoltre commentato che le grandi svalutazioni riflettono un’analisi errata del ritmo della transizione energetica, che si è allontanata dai bisogni reali degli acquirenti. Filosa ha criticato il precedente management, richiamando l’attenzione sui problemi di esecuzione operativa che il nuovo team sta cercando di risolvere.
Costi e svalutazioni
Stellantis ha spiegato che 17,4 miliardi di euro sono riconducibili all’allineamento dei piani di prodotto alle preferenze dei clienti e a nuove normative sulle emissioni negli Stati Uniti. Di questi, 3,4 miliardi di euro riguardano progetti cancellati nel settore EV. La casa ha anche effettuato svalutazioni di 2,5 miliardi di euro per ridimensionare la supply chain dei veicoli elettrici e 6,4 miliardi di euro legati ad altre riorganizzazioni operative, tra cui riduzioni di personale in Europa.
Previsioni e impatti economici
Per la seconda metà del 2025, Stellantis prevede ricavi tra i 92,2 e i 94,6 miliardi di euro, ma stima un perdita netta tra i 19 e i 21 miliardi di euro. Questo risultato così negativo ha portato l’azienda a eliminare il dividendo annuale del 2026 e ad autorizzare l’emissione di bond per un valore fino a 5 miliardi di euro.
Risposta del mercato
Gli investitori sono rimasti scioccati: il titolo Stellantis ha perso il 23,69%, chiudendo a 7,28 dollari (circa 6,16 euro) per azione. Di contro, la casa ha segnalato alcuni segnali positivi, come un aumento dell’11% nelle consegne nel secondo semestre, con 2,8 milioni di veicoli spediti, soprattutto in Nord America, Sud America, Europa allargata, Cina e Medio Oriente.
Miglioramenti nella qualità e nuovi modelli
Stellantis ha inoltre annunciato che i problemi di qualità si stanno riducendo, con un calo del 50% dei reclami nei primi 30 giorni di servizio dei veicoli in Nord America e del 30% in Europa. La strategia di miglioramento si sta dimostrando efficace, grazie a metodi migliorati e a team di ingegneria rafforzati.
Infine, l’azienda conta di stimolare le vendite con una serie di novità e aggiornamenti di prodotto, tra cui i nuovi Jeep Cherokee, Compass e Recon, e le versioni rinnovate di Grand Cherokee e Grand Wagoneer. La Dodge Charger dovrebbe beneficiare di un nuovo motore a doppia sovralimentazione, mentre il Ram 1500 Hemi sta già incontrando un buon riscontro di mercato.

