La Tesla Model Y torna al carico con una mossa strategica pensata per riconquistare le famiglie più numerose e risalire le classifiche di vendita. Nel Regno Unito, il costruttore ha reintrodotto silenziosamente l’opzione a sette posti, un’alternativa già disponibile negli Stati Uniti e in Europa che potrebbe rappresentare esattamente quello di cui il SUV aveva bisogno.
Il prezzo della comodità in famiglia
Per 54.490 sterline (circa 68.500 euro al cambio attuale), i clienti britannici ottengono una coppia di sedili aggiuntivi riposti ordinatamente nel bagagliaio. Un supplemento di 2.500 sterline rispetto alla versione standard, sebbene il vero compromesso risieda altrove.
L’elemento penalizzante è che questa configurazione a sette posti è disponibile unicamente abbinata all’allestimento Long Range Quattro, che costa 10.000 sterline in più rispetto al modello base con motore singolo. Un vincolo che limita significativamente la flessibilità d’acquisto per chi desideri sfruttare la terza fila di sedili.
Prestazioni e autonomia: cosa cambia davvero
Almeno la soluzione garantisce la potenza necessaria per muovere sette persone con disinvoltura. I due motori elettrici assicurano un’accelerazione vivace, con lo scatto da 0 a 100 km/h completato in circa 4,6 secondi: un risultato più che sufficiente persino nelle corse verso la scuola con a bordo i figli.
Secondo il configuratore ufficiale Tesla, la versione a cinque posti mantiene lo stesso tempo di accelerazione, mentre l’autonomia dichiarata si attesta su 630 chilometri nel ciclo WLTP. Tuttavia, fonti britanniche specializzate come Auto Express suggeriscono che i sedili aggiuntivi riducono l’autonomia a circa 599 chilometri. Anche con questo dato più conservativo, il Model Y resterebbe tra i SUV elettrici sette posti con la migliore efficienza energetica del mercato.
Lo spazio interno: pratico ma con limitazioni
Con tutti e sette i sedili in uso, rimane ancora spazio per un paio di bagagli a mano, senza contare la capacità aggiuntiva del frunk anteriore. Ribaltando la fila posteriore, il modello ritrova la sua vocazione di carico generoso. La terza fila, però, merita una descrizione realistica: è più una soluzione ottimista che pratica, pensata primariamente per i bambini.
L’assenza di punti Isofix rappresenta un limite concreto per i piccoli passeggeri, anche se porte USB-C e portabicchieri almeno dimostrano che Tesla non ha del tutto dimenticato chi siede nella parte posteriore.
La sfida al mercato dei family SUV
Questa mossa riporta il Model Y nella competizione diretta con rivali emergenti nel segmento dei SUV famiglia a batteria, come la Peugeot E-5008 e la Mercedes EQB, entrambe agguerrite nel corteggiare gli acquirenti che cercano praticità elettrica con tre file di sedili.
La vera domanda, però, rimane una: questo ritorno ai sette posti sarà sufficiente a invertire la tendenza nelle vendite britanniche? Il Model Y dominava le classifiche fino a poco tempo fa, prima di scivolare fuori dalla top ten nel 2025 nonostante il recente restyling. Aggiungere due sedili potrebbe non sembrare una rivoluzione sulla carta, eppure per le famiglie in crescita potrebbe rappresentare esattamente quello che mancava.

