Toyota ha deciso di dotare la nuova generazione della RAV4 plug-in hybrid di capacità straordinarie nel mercato giapponese. Una delle caratteristiche più innovative riguarda la possibilità di utilizzare il veicolo come fonte di alimentazione domestica, una tecnologia che va ben oltre le semplici funzioni di ricarica bidirezionale già presenti su altri modelli.
La RAV4 PHEV diventa una centrale energetica mobile
Nel mercato americano, Toyota propone la RAV4 ibrida plug-in in tre allestimenti principali: il robusto Woodland, l’elegante XSE e il nuovo sportivo GR Sport. Tuttavia, la versione destinata al Giappone introduce una funzionalità rivoluzionaria denominata “HV power supply mode”, essenzialmente una versione evoluta della tecnologia vehicle-to-home.
A differenza dei sistemi V2H (vehicle-to-home) e V2L (vehicle-to-load) offerti da altri costruttori, il sistema Toyota si distingue per capacità superiori. La RAV4 PHEV giapponese è equipaggiata con una presa standard da 100 volt, lo standard locale, e può fornire fino a 1,5 kilowatt di potenza verso l’abitazione.
Autonomia energetica sorprendente
I numeri potrebbero sembrare modesti al confronto diretto con altre soluzioni. Il Ford F-150 Lightning, ad esempio, raggiunge i 9,6 kW di potenza in V2H e mantiene un’intera casa per circa tre giorni a consumo massimo. Eppure, nonostante la minore potenza erogata, Toyota garantisce che la RAV4 PHEV può alimentare una casa tipica giapponese per oltre 6 giorni, considerando un consumo medio di circa 400 watt.
Per il momento, Toyota non ha comunicato l’intenzione di portare questa funzionalità sul mercato statunitense. Tuttavia, la casa nipponica ha già confermato che il nuovo Highlander EV, in arrivo nel corso dell’anno, sarà dotato di funzioni V2H, anche se i dettagli tecnici specifici rimangono ancora riservati.

