USA chiude 550 scuole CDL truffa: il grande blitz sulla sicurezza stradale

USA chiude 550 scuole CDL truffa: il grande blitz sulla sicurezza stradale

Negli ultimi anni, il trasporto merci su gomma negli Stati Uniti ha rappresentato un settore dove il controllo normativo è stato spesso insufficiente. Ora il Dipartimento dei Trasporti interviene con decisione: oltre 550 scuole di formazione per autisti di camion e autobus rischiano di essere cancellate dal registro nazionale per presunte violazioni degli standard federali.

Un’operazione di vaste proporzioni

L’azione del governo americano si è materializzata attraverso un’operazione straordinaria che ha coinvolto più di 1.400 ispezioni distribuite su tutti i 50 stati. Oltre 300 ispettori hanno lavorato coordinatamente in una campagna della durata di cinque giorni, portando alla luce centinaia di istituti di formazione non conformi ai regolamenti federali.

Le violazioni riscontrate sono diverse e toccano aspetti fondamentali della sicurezza. L’elenco va dalle sedi false fino alla mancanza di istruttori qualificati, passando per scuole che non hanno garantito una corretta preparazione sui rischi legati al trasporto di materiali pericolosi.

Carenze strutturali e didattiche

Tra le principali criticità emerse figura l’utilizzo di veicoli non idonei, ovvero mezzi che non corrispondevano alla tipologia di formazione offerta. Altre scuole hanno poi fallito nel sottoporre gli allievi a test adeguati sui requisiti basilari, mentre alcune hanno ammesso di non rispettare nemmeno le normative del proprio stato.

Di fronte a risultati così allarmanti, 109 scuole hanno deciso spontaneamente di ritirarsi dal registro dei fornitori di formazione. Le restanti 448 hanno invece ricevuto un avviso di rimozione proposta per non aver raggiunto gli standard minimi di sicurezza richiesti.

Un settore senza regole

Il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha commentato duramente la situazione: “Per troppo tempo l’industria del trasporto ha funzionato come il selvaggio West, dove tutto era permesso e nessuno poneva domande”. Ha poi sottolineato che il suo dipartimento sta ora “colpendo ogni anello della catena del trasporto che ha permesso a questa assenza di regole di compromettere la sicurezza delle strade americane”.

Questo intervento si inserisce all’interno di una strategia più ampia dedicata alla sicurezza dei conducenti. Lo scorso anno il governo aveva già preso di mira autisti che non possedevano una conoscenza sufficiente della lingua inglese, elemento critico per rispondere alle autorità e comprendere la segnaletica stradale.

Successivamente il Dipartimento ha implementato ulteriori controlli per impedire a stranieri non qualificati di ottenere patenti commerciali, rafforzando i sistemi di verifica dell’identità e basandosi sulla documentazione di autorizzazione al lavoro. L’obiettivo dichiarato rimane uno solo: garantire che chi guida professionalmente disponga delle competenze necessarie per operare in sicurezza.

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