BMW ha dovuto fare i conti con una nuova normativa cinese che stravolge i piani per il mercato asiatico. La casa bavarese si ritrova a modificare in corsa il progetto della iX3, proprio mentre tutto sembrava pronto per il debutto. Una decisione che testimonia come i costruttori europei debbano adattarsi costantemente ai vincoli locali.
Addio alle maniglie a scomparsa, benvenuta la tradizione
Quando BMW aveva presentato i primi bozzetti della iX3 destinata al mercato cinese all’inizio dell’anno, il prototipo sfoggiava le eleganti maniglie a scomparsa tipiche della versione globale. Un dettaglio che rappresentava il trionfo dello stile minimalista moderno. Tuttavia, una nuova normativa entrata in vigore il 1° gennaio 2027 bandisce questa soluzione per ragioni di sicurezza.
BMW ha deciso di non aspettare e di applicare il cambio direttamente al debutto ufficiale. La vettura sarà presentata il mese prossimo al Beijing Auto Show, prima di avviare le vendite. La soluzione adottata? Un sistema di apertura tradizionale simile a quello montato sulla X3 a combustione, decisamente meno affascinante ma conforme ai nuovi standard.
Il nuovo corso della iX3: più lunga e più connessa
La versione a passo lungo della iX3 cinese rappresenta una vera e propria rielaborazione rispetto al modello standard. Il passo è stato allungato di 108 millimetri, raggiungendo i 3.005 millimetri complessivi. Di conseguenza, le portiere posteriori sono state estese e l’abitacolo gode di maggiore generosità .
Sulla coda spicca un nuovo spoiler del tetto integrato, che ospita una videocamera centrale necessaria per i sistemi di guida assistita sviluppati in collaborazione con Momenta, realtà locale specializzata nella tecnologia autonoma. Un’architettura pensata per il mercato cinese, ma che anticipa le tendenze globali.
L’autonomia dichiarata supera i 900 chilometri con una singola ricarica, secondo il ciclo CLTC. Occorre però fare chiarezza: questo standard di misurazione cinese è notoriamente più ottimista rispetto al WLTP europeo. La vettura supporta una ricarica rapida da 400 kW, passando dal 10 all’80 percento della batteria in soli 21 minuti.
Per il momento, il mercato cinese riceve esclusivamente la configurazione iX3 50 xDrive con doppio motore. Sebbene BMW non abbia comunicato i dettagli prestazionali specifici, ci si aspetta una potenza e una coppia simili a quella della versione standard: 463 cavalli e 645 newton-metri.
L’allungamento del passo comporta probabilmente un aumento di peso complessivo rispetto ai 2.285 chilogrammi della versione europea. Questo si rifletterà verosimilmente in accelerazioni leggermente meno brillanti, anche se il modello standard raggiunge i 100 km/h da fermo in 4,9 secondi, con una velocità massima di 210 km/h.
Le specifiche complete verranno svelate durante il Beijing Auto Show 2026, che prenderà il via il 24 aprile con la giornata stampa. Le consegne dovrebbero iniziare nella seconda metà dell’anno.
Un cambiamento forzato che apre scenari più ampi
Questa modifica normativa non riguarda solo la iX3. BMW ha già in cantiere una versione a passo lungo della i3 destinata al mercato cinese dal 2027. Il sedan allungato dovrà anch’esso rinunciare alle maniglie retrattili nel corpo vettura, adottando una soluzione più convenzionale per conformarsi alla normativa locale.
È significativo come BMW abbia scelto di implementare il cambio già dal debutto invece di posticiparlo al 2029, data limite prevista dalla normativa. Una scelta che sottolinea l’importanza strategica del mercato cinese e la volontà di presentare una gamma coerente fin dal lancio, senza doversi confrontare con critiche su modifiche tardive al design.

