Jaguar sta tracciando il percorso verso il futuro, rivelando dettagli affascinanti sulla nuova GT a quattro porte che aprirà l’era completamente elettrica del marchio. Il modello di produzione debutta a settembre come omaggio moderno ai grandi turismo più iconici della casa britannica, pur rappresentando una netta rottura con il passato.
Il ritorno alle radici: le lezioni dal passato
Per dimostrare che la transizione verso un powertrain a zero emissioni non comprometterà l’esperienza di guida, i tecnici Jaguar hanno scelto di consultare gli archivi storici. Gli ingegneri hanno condotto quella che definiscono una “Spirit of Jaguar Drive” evaluation, confrontando la nuova GT con alcuni dei modelli più leggendari della storia: la XK120, la E-Type, la XJS e la XJ Series I.
Ciò che sorprende è il periodo temporale considerato. Ogni vettura utilizzata come riferimento proviene da un’epoca compresa fra il 1948 e il 1975, senza alcun modello dei decenni più recenti. Una scelta rivelatrice sulla concezione dell’identità del marchio, proprio come accadrà con la futura GT elettrica.
Secondo quanto dichiarato, il carattere della nuova Gran Turismo trae ispirazione pesantemente dalla XJ Coupe V12, puntando a bilanciare dinamismo e raffinatezza. Il Direttore dell’Ingegneria Veicolare Matt Becker sottolinea come questa dualità rimanga intatta: un connubio tra prestazioni e comfort che raggiunge quella che lui definisce “perfetta armonia”.
Design rivoluzionario e architettura innovativa
Sul piano estetico, la nuova Jaguar attinge a piene mani dal concept Type 00, ora reinterpretato in configurazione quattro porte. Si tratta di una rottura netta con il passato, abbandonando le curve familiari del brand a favore di linee ultra-essenziali e superfici piatte, quasi architettoniche. Nonostante ciò, il cofano allungato, l’assetto ribassato, i cerchi generosi e il profilo aerodinamico sinuoso mantengono le proporzioni tipiche di una vera berlina a trazione posteriore.
L’abitacolo rispecchierà una filosofia denominata “shrink around the driver”, un approccio ereditato direttamente dalla mitica XK120, dove tutto si concentra intorno al conducente creando un’atmosfera avvolgente e esclusiva.
Il cuore pulsante risiede nella nuova Electric Architecture proprietaria di Jaguar. Un sistema tri-motore capace di erogare oltre 986 CV e una coppia massima di 1.300 Nm. Una potenza di questa portata richiede controllo sofisticato: per questo motivo, i tecnici hanno sviluppato un software di torque vectoring interno, calibrando la distribuzione della spinta con precisione millimetrica.
Sotto le sospensioni, trova posto un complesso sistema pneumatico dinamico equipaggiato con ammortizzatori attivi a doppio stadio, progettato per gestire la massa di circa 2.700 kg. Un compito impegnativo che sottolinea l’ambizione di Jaguar nel segmento delle Gran Turismo contemporanee.
Autonomia e ricarica: numeri convincenti
L’energia arriva da un pacco batteria da 120 kWh con l’obiettivo di raggiungere circa 700 chilometri di autonomia nel ciclo WLTP, ossia approssimativamente 435 miglia, o circa 640 chilometri secondo lo standard EPA americano. Collegata a un caricabatterie veloce da 350 kW, la GT promette numeri decisamente competitivi: ben 322 chilometri di autonomia recuperati in meno di quindici minuti.
La vettura è stata sottoposta a test severi in condizioni estreme in diverse aree geografiche mondiali, affiancati da estensivi collaudi digitali. Jaguar, che notoriamente ha interrotto la produzione dell’intera gamma per fare spazio a una rivisitazione completa, conta di essere pronta per il lancio ufficiale previsto per settembre 2026.

