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Intelligenza artificiale sulle auto dei Carabinieri con Pirelli

L'intelligenza artificiale entra a bordo delle auto dei Carabinieri, e lo fa a Roma con un progetto che punta dritto a rendere le strade più sicure. Il Comando Generale dell'Arma e Pirelli hanno firmato un Protocollo d'Intesa per far partire la sperimentazione del sistema Pirelli Cyber Tyre su...

Dario Di Dario 3 min di lettura

L’intelligenza artificiale entra a bordo delle auto dei Carabinieri, e lo fa a Roma con un progetto che punta dritto a rendere le strade più sicure. Il Comando Generale dell’Arma e Pirelli hanno firmato un Protocollo d’Intesa per far partire la sperimentazione del sistema Pirelli Cyber Tyre su alcune vetture del Nucleo Radiomobile della Capitale. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: tenere sotto controllo lo stato di salute delle strade cittadine, individuando in fretta i punti critici prima che diventino un problema serio per chi guida. Si comincia con cinque Alfa Romeo Tonale, quelle usate per il pronto intervento e il controllo del territorio.

Pneumatici intelligenti, AI e computer vision sulle strade di Roma

Qui la parte interessante. La tecnologia Cyber Tyre trasforma la gomma da semplice pezzo meccanico a dispositivo che ragiona. Dentro gli pneumatici ci sono sensori che parlano con algoritmi sviluppati da Pirelli, elaborando e mandando dati in tempo reale. Nella prova con i Carabinieri, i valori raccolti dalle gomme si sommano alle immagini delle telecamere di bordo, poi passate al setaccio dagli algoritmi di intelligenza artificiale del partner Univrses.

Il bello è che sensori e computer vision lavorano insieme per scovare buche o difetti del manto stradale e magari problemi alla segnaletica. Il risultato è una mappa che si aggiorna da sola, senza che nessuno debba stare lì a segnare a mano ogni anomalia. Un lavoro che prima richiedeva tempo e persone, ora si fa mentre la gazzella gira per la città.

Collaborazione strategica e mobilità connessa

Alla firma dell’accordo il Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha sottolineato quanto conti l’innovazione per portare avanti la missione dei Carabinieri in modo più efficace e al passo con i tempi. Dall’altra parte Marco Tronchetti Provera, Presidente Esecutivo di Pirelli, si è detto molto soddisfatto della partnership, facendo notare come il Cyber Tyre regga bene anche su mezzi sottoposti a stress continui e pesanti come le auto dell’Arma. Un tassello che pesa nello sviluppo della mobilità connessa e intelligente.

Non è la prima volta che la tecnologia milanese finisce sotto esame. Il Pirelli Cyber Tyre è già stato usato con buoni risultati in progetti di monitoraggio delle infrastrutture insieme a Movyon, del gruppo Autostrade per l’Italia, e con la Regione Puglia. Oltre a dialogare con la dinamica del veicolo, quindi supportando sistemi come ABS, ESP e controllo di trazione, questa architettura fornisce agli enti gestori dati utili per programmare in anticipo gli interventi di manutenzione stradale, andando a colpo sicuro dove serve davvero.

Fonte
Immagine: automoto.it

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