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MotoGP, Moreira sorprende tutti nei test 850cc in Austria

Nei test 850cc in Austria è arrivata una bella sorpresa e porta un nome che forse in pochi si aspettavano di vedere in cima ai tempi. Diogo Moreira con la Honda ha girato più veloce di tutti tra le nuove moto da 850cc, quelle che dovrebbero diventare lo standard della categoria a partire dal 2027....

Dario Di Dario 3 min di lettura

Nei test 850cc in Austria è arrivata una bella sorpresa e porta un nome che forse in pochi si aspettavano di vedere in cima ai tempi. Diogo Moreira con la Honda ha girato più veloce di tutti tra le nuove moto da 850cc, quelle che dovrebbero diventare lo standard della categoria a partire dal 2027. Un risultato che fa rumore, considerando chi c’era in pista con lui.

Prima però una premessa necessaria. Come accade per tutti i test tranne quello finale di Valencia, l’accesso è stato vietato al pubblico e ai giornalisti. I tempi che leggete qui sono quindi ufficiosi e potrebbero contenere qualche imprecisione, ma l’ordine di grandezza delle prestazioni dovrebbe essere corretto. In pista sono scesi 18 piloti, la maggior parte con le 850cc, mentre alcuni hanno usato le 1000cc depotenziate, presenti a questi test fin dall’inizio del percorso di Pirelli in MotoGP.

Chi ha girato e con quale moto

Con le 850cc hanno lavorato Moreira e Zarco per Honda, Acosta ed Espargaro per KTM, poi Bezzecchi, Raul Fernandez e Savadori per Aprilia, Aldeguer, Morbidelli e Marquez per Ducati, e infine Razgatlioglu, Miller e Augusto Fernandez per Yamaha. Con le 1000cc depotenziate invece Vinales, Agius e Binder per KTM, Nakagami per Honda e Guevara per Yamaha. Tutti gommati Pirelli, ovviamente.

Il più veloce in assoluto tra le 1000 depotenziate è stato Vinales, che stava provando la spalla in vista del rientro dopo l’operazione, previsto in Giappone. Ma è tra le 850 che si è vista la sorpresa vera. Moreira ha fermato il cronometro su un 1.28.4 che sabato in qualifica gli sarebbe valso la seconda fila. Tanta roba, davvero. Bene anche KTM con Acosta a 1.28.9, mentre Bezzecchi con l’Aprilia avrebbe segnato 1.29.1. Marc Marquez non ha forzato più di tanto, chiudendo in 1.29.5 con il nono tempo, dietro ad Aldeguer e Morbidelli, quest’ultimo qui in sostituzione di Bulega.

Il lavoro di Pirelli verso il 2027

I rookie hanno girato sulle 1000 depotenziate, con Agius in 1.29.6 e Guevara in 1.30.5. Le Yamaha anche in questa occasione non hanno brillato. Pirelli ha spiegato che il test si è svolto in condizioni meteo stabili e soleggiate, con temperature dell’asfalto comprese tra 19°C e 38°C, mettendo a disposizione dei team mescole soft, medium e hard per entrambi gli assi.

Il Red Bull Ring ha rappresentato un’altra tappa del programma di sviluppo dei pneumatici per la MotoGP 2027, stagione in cui Pirelli sarà fornitore unico anche nella classe regina, ruolo che già ricopre in Moto2 e Moto3. Giorgio Barbier, direttore racing moto di Pirelli, ha parlato di feedback complessivamente positivi, che confermano il buon livello prestazionale delle soluzioni testate soprattutto per grip e stabilità. Il percorso, ha spiegato, comprende sia test collettivi come questo sia attività private svolte dai Costruttori, e culminerà con i primi test ufficiali del 2027 in programma a Valencia all’inizio di dicembre, con tutti i piloti titolari della prossima stagione.

Fonte
Immagine: moto.it

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