La rete di ricarica Electrip chiude un 2026 all’insegna del consolidamento, con un piano di espansione costruito su più tecnologie pensate per rispondere a esigenze molto diverse tra loro. Si va dalla ricarica rapida in corrente continua fino a quella ad alta potenza, in un mosaico che serve chi ha bisogno di velocità e chi invece cerca soluzioni più flessibili. Il tema centrale, insomma, è la crescita di un’infrastruttura che punta a diventare sempre più presente sul territorio.
I numeri raccontano bene questo momento. Nel cosiddetto West Hub la rete conta oggi diverse centinaia di location attive, per un totale che supera i 1200 punti di ricarica tra AC, DC e HPC. Un network distribuito, e soprattutto in movimento continuo, che nel corso dell’anno ha continuato ad allargarsi sia con nuove installazioni sia con l’attivazione di punti già predisposti ma non ancora operativi.
Le autostrade come prossima frontiera
C’è poi un capitolo che merita attenzione a parte, ed è quello legato alla rete autostradale. Grazie ad alcune aggiudicazioni ottenute di recente, Electrip realizzerà infrastrutture di ricarica ad alta potenza lungo le principali arterie italiane. L’obiettivo dichiarato è chiaro: essere presenti, a partire dal 2027, sui tratti più strategici del Paese, quelli dove il traffico e la domanda di ricarica veloce contano davvero.
A spiegare la logica dietro questa scelta è Andrea Casartelli, West Hub Director di Electrip. «Queste aggiudicazioni confermano la validità della nostra strategia industriale e la fiducia riposta in Electrip dai principali concessionari autostradali. Stiamo costruendo una rete di ricarica ad alta potenza sempre più estesa, affidabile e interoperabile, con l’obiettivo di rendere il viaggio elettrico semplice e naturale lungo la rete autostradale, in tutti i mercati in cui operiamo: Italia, Croazia, Grecia e Serbia».
Una crescita che guarda oltre l’Italia
La direzione, a conti fatti, resta la stessa da tempo: costruire un’infrastruttura capillare e affidabile, che cresca insieme alla domanda di mobilità elettrica invece di rincorrerla. Un approccio che tiene conto dell’evoluzione reale sul territorio, senza fughe in avanti troppo azzardate.
E il perimetro geografico si allarga. Alla presenza in Italia, Croazia e Grecia si aggiunge ora la Serbia, che rappresenta il mercato più recente entrato a far parte del West Hub. Un tassello in più in un piano che, con il traguardo del 2027 alle porte, punta a rendere gli spostamenti in elettrico un’abitudine sempre meno complicata lungo i corridoi più trafficati.
Fonte
Immagine: e-ricarica.it
