Le novità dal Tokyo Game Show sono arrivate anche quest’anno, nonostante un finale un po’ turbolento. La fiera giapponese, che ha festeggiato il suo trentesimo anniversario, ha dovuto chiudere i battenti con un giorno di anticipo per colpa del maltempo legato all’arrivo di un tifone. Poco male, perché per gli appassionati di simracing il materiale da raccontare non è mancato affatto, tra periferiche inedite, ritorni nostalgici e aggiornamenti pesanti.
Partiamo dal colosso cinese MOZA, che ha finalmente tolto i veli alle nuove periferiche nate dalla collaborazione con Polyphony Digital, Sony e Gran Turismo 7. Delle novità principali abbiamo già parlato la settimana scorsa, ma restano ancora un paio di punti interrogativi, a partire dal nome commerciale ufficiale del nuovissimo manubrio dedicato al MotoGP. Insomma, qualche dettaglio ancora manca all’appello.
Crazy Taxi torna in Giappone e Automobilista 2 si aggiorna
Chi bazzicava le sale giochi di fine anni Novanta ricorderà bene Crazy Taxi, uno dei titoli arcade più amati di quel periodo. Ora sta per sbarcare in Giappone con Crazy Taxi World Tour Japan 2027. Lo scopo è quello di sempre, portare i clienti a destinazione entro un tempo prestabilito sfrecciando per la città, con i pedoni che si scansano magicamente e nessun conto da pagare per l’arredo urbano demolito lungo il tragitto. Questa volta lo scenario sarà una Tokyo in stile fumetto. Curiosità simpatica, durante la settimana Logitech ha condiviso sui social le impostazioni ideali per giocarci con i propri volanti, mossa commerciale furba anche se, diciamocelo, è uno di quei giochi che si gustano meglio con il pad.
Aggiornamento corposo invece per Automobilista 2, il simulatore brasiliano. La novità più vistosa è l’arrivo della Panoz Esperante GTR-1, una delle GT1 più iconiche e stravaganti degli anni Novanta. Nata nel 1997 e sviluppata insieme a Reynard Motorsport per correre nelle serie endurance FIA GT, IMSA GT, USRRC e alla 24 Ore di Le Mans, si distingueva per il cofano lunghissimo che nascondeva un enorme V8 in stile americano. Un dettaglio che le è valso il soprannome di Batmobile. Ci sono poi migliorie sulla gestione dell’intelligenza artificiale, con due nuovi valori di skill per trazione e frenata modificabili dai giocatori. Chi ha macinato ore sui simulatori lo sa bene, correre contro avversari molto più lenti è complicato, soprattutto quando i danni sono gestiti in modo severo. Rifinita anche la gestione delle piste bagnate, con quasi 60 tra circuiti e varianti a cui sono state aggiunte le traiettorie asciutte seguite dalle auto guidate dalla IA.
Il ritorno di Geoff Crammond e i dubbi su Rennsport
Per i più nostalgici il nome Formula 1 Grand Prix, o F1GP per gli intimi, riporta alla mente ore passate a domare le monoposto di quegli anni con la sola tastiera. Le nuove versioni in arrivo sono state ribattezzate Geoff Crammond GP, in onore dell’ideatore della serie, per questioni di licenza. Il lancio era previsto in primavera ma il lavoro di aggiornamento del codice originale alle tecnologie moderne si sta rivelando più ostico del previsto, come capita spesso in informatica. Microprose sta lavorando anche sulla personalizzazione di nomi di piloti e team, così da permettere ai giocatori di aggirare i problemi di licenza e schierare la vera griglia di partenza dell’epoca.
Chiude il quadro Rennsport, il simulatore indipendente costruito con Unreal Engine 5. Lo scorso 15 settembre era attesa la pubblicazione del DLC King of The Ring, ma al momento non ci sono notizie sull’update né sui motivi del ritardo. Per questo ambizioso progetto la lista dei problemi continua purtroppo ad allungarsi.
Fonte
Immagine: automoto.it
