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Mobilità e Smart city

Skoda Peaq, l’ammiraglia elettrica ceca con oltre 600 km di autonomia

Skoda Peaq è la nuova ammiraglia elettrica della Casa ceca e arriva sul mercato con numeri che parlano chiaro. Un SUV lungo quasi 4,90 metri, disponibile in Italia solo nella configurazione a sette posti, con un'autonomia che nella versione più capace supera i 600 km. I prezzi partono da 50 mila...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Skoda Peaq è la nuova ammiraglia elettrica della Casa ceca e arriva sul mercato con numeri che parlano chiaro. Un SUV lungo quasi 4,90 metri, disponibile in Italia solo nella configurazione a sette posti, con un’autonomia che nella versione più capace supera i 600 km. I prezzi partono da 50 mila euro. Insomma, un’auto pensata per chi ha bisogno di tanto spazio e non vuole rinunciare alla mobilità elettrica.

Con Peaq, Skoda alza l’asticella. Il modello segna un passo avanti in termini di design, qualità percepita e comfort a bordo. Resta un’auto molto razionale, come vuole la tradizione del marchio, ma con una cura degli interni decisamente superiore rispetto al passato.

Quasi 4,90 metri e un design che resta pulito

Anche questa vettura adotta il nuovo linguaggio stilistico Modern Solid. Nonostante le dimensioni importanti, il design riesce a rimanere minimalista e ben proporzionato. Il frontale riprende gli elementi ormai riconoscibili del nuovo corso della Casa, dal Tech-Deck Face nero, che nasconde buona parte della sensoristica, fino alla firma luminosa a forma di T che ritorna anche dietro.

La fiancata è per forza di cose imponente, con grandi cerchi da 21 pollici. Per la prima volta su una Skoda arrivano le maniglie a filo della carrozzeria, una soluzione che aiuta anche l’aerodinamica. Il coefficiente di resistenza dichiarato è di 0,249, un valore interessante viste le dimensioni. Il portellone è elettroattuato e dà accesso a un bagagliaio che tiene circa 300 litri anche con tutti e sette i posti in uso. Abbattendo la terza fila si sale a circa 900 litri, mentre reclinando anche la seconda si superano i 2.000 litri. Davanti c’è pure un frunk da 37 litri. Le misure? 4.874 mm di lunghezza, 1.867 mm di larghezza, 1.674 mm di altezza e un passo generoso di 2.965 mm.

Dentro cambia passo: spazio e qualità

Ed è proprio quel passo di quasi tre metri a tradursi in tantissimo spazio a bordo. Le prime due file sono davvero confortevoli, mentre la terza è pensata soprattutto per i passeggeri più piccoli. Quello che colpisce di più è il lavoro fatto per rendere il modello più ricercato anche esteticamente. I materiali sono curati, i sedili anteriori sono comodi e hanno una funzione relax che li trasforma quasi in poltrone.

La plancia ha uno sviluppo orizzontale, con diversi livelli sovrapposti ma forme semplici. I comandi fisici sono ridotti al minimo, restano alcuni tasti per il climatizzatore e una ghiera per il volume. Al centro domina il grande display da 13,6 pollici dell’infotainment basato su Android, con grafica chiara e menu ben organizzati. Dietro al volante c’è invece un cockpit digitale da 10,25 pollici.

Peaq 60 e 90X, fino a 600 km di autonomia

In Italia arriverà inizialmente in due versioni. La Peaq 60 è a trazione posteriore e sviluppa una potenza massima di 150 kW. La Peaq 90X usa invece due motori, uno per asse, quindi trazione integrale, con una potenza complessiva di 220 kW. Le autonomie dichiarate sono rispettivamente di circa 450 km e 600 km.

Cambia anche la capacità della batteria, 60 e 90 kWh, mentre la potenza di ricarica in corrente continua arriva fino a 200 kW sulle versioni più performanti. Nelle condizioni ideali questo permette di passare dal 10 all’80 per cento in meno di mezz’ora. Numeri importanti, soprattutto pensando alla destinazione d’uso: famiglie numerose e lunghi viaggi.

Come va: il comfort viene prima di tutto

Su strada la priorità è chiara fin da subito, il comfort. La rumorosità però è migliorabile, a velocità autostradale i fruscii aerodinamici si sentono. Le sospensioni invece lavorano bene sulle irregolarità e danno quella sensazione di grande viaggiatrice che è forse l’aspetto più convincente. Lo sterzo è preciso e progressivo, ma tutto va rapportato ai numeri: peso e dimensioni si percepiscono nei cambi di direzione rapidi, nelle manovre str

Fonte
Immagine: vaielettrico.it

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