Capire se si deve pagare il bollo auto è una di quelle verifiche che tanti automobilisti rimandano fino all’ultimo, salvo poi ritrovarsi con dubbi e scadenze da rincorrere. Eppure basta poco per togliersi il pensiero. Per il prossimo anno la soglia degli 80 kW resta il valore chiave da tenere d’occhio, perché sotto quel limite la vettura può rientrare tra quelle che non versano un euro. Il punto è capire dove guardare e cosa controllare, senza rischiare di fare confusione tra numeri e sigle.
La buona notizia è che si tratta di un’operazione tutto sommato veloce. Serve solo un minimo di attenzione ai dettagli tecnici, perché è proprio lì che si nascondono gli errori più comuni. Un valore letto male, una voce presa per un’altra, e il calcolo salta. Meglio muoversi con calma.
Bollo auto: come capire se si paga o no
Per sapere con certezza qual è la potenza della propria auto ci sono due strade, entrambe piuttosto rapide. La prima è la più classica di tutte: prendere la carta di circolazione, quella che tutti chiamano semplicemente libretto e che dovrebbe già trovarsi a bordo del veicolo. Dentro il riquadro tecnico va cercata la voce con il codice P.2, che indica la potenza netta massima del motore espressa in chilowatt. Se il numero è pari o inferiore a 80 kW, la macchina rispetta i requisiti per l’esenzione. Fine della verifica.
Chi invece non ha voglia di andare a caccia del documento cartaceo può fare tutto da remoto. Il portale ACI, cioè quello dell’Automobile Club d’Italia, mette a disposizione una sezione dedicata al calcolo del bollo. Basta inserire la targa dell’auto e la regione di residenza e in pochi secondi arriva la scheda tecnica completa, con l’indicazione precisa dei kW e l’eventuale importo da versare. Comodo per chi vuole una risposta immediata senza troppi giri.
Esenzione bollo auto: occhio alle ibride
Il discorso cambia, e non poco, quando si parla di auto ibride. In particolare le plug-in e diverse full hybrid meritano un’attenzione tutta loro, perché qui è facile prendere un abbaglio. La normativa infatti è chiara su un punto: ai fini fiscali del bollo conta soltanto la potenza erogata dal motore termico a combustione. Il contributo della parte elettrica non entra nel conteggio, così come non va considerata la potenza complessiva di sistema.
In pratica questo vuol dire che se il solo motore termico sviluppa meno di 109 cavalli, che corrispondono appunto alla soglia degli 80 kW, il veicolo risulta pienamente esente dal pagamento. Un vantaggio economico concreto per chi possiede una di queste vetture, a patto però di leggere i numeri giusti e non lasciarsi ingannare dalla potenza totale dichiarata.
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Immagine: it.motor1.com
