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Polestar Energy arriva in Italia con sconti fino al 30% sull’energia

Ricaricare l'auto elettrica quando conviene davvero, senza dover controllare orari e tariffe ogni cinque minuti: è questa la promessa di Polestar Energy, la piattaforma del marchio svedese che ora è arrivata anche in Italia con nuovi incentivi di rete. L'idea di fondo è semplice ma potente....

Dario Di Dario 4 min di lettura

Ricaricare l’auto elettrica quando conviene davvero, senza dover controllare orari e tariffe ogni cinque minuti: è questa la promessa di Polestar Energy, la piattaforma del marchio svedese che ora è arrivata anche in Italia con nuovi incentivi di rete. L’idea di fondo è semplice ma potente. Abbinare la ricarica intelligente all’integrazione con il fotovoltaico domestico, così da tenere sotto controllo i costi e allo stesso tempo prelevare energia nei momenti più favorevoli per la rete. Il tutto in modo automatico, senza pensieri per chi guida.

La parte più interessante per gli automobilisti italiani nasce dalla collaborazione con Octopus Energy. Chi usa Polestar Energy e ha un contratto con questo operatore può ottenere, tramite il servizio Intelligent Octopus, un risparmio fino al 30% sulla componente energia della bolletta. Attenzione però a un dettaglio che fa la differenza: quel 30% non si applica all’intero importo della bolletta, ma solo alla voce legata all’energia effettivamente consumata. È una precisazione che vale la pena tenere a mente prima di fare i conti.

Come funziona davvero la ricarica intelligente

Il meccanismo è pensato per togliere ogni complicazione. Nell’app Polestar Energy basta indicare l’orario di partenza previsto e il livello di carica desiderato. A quel punto il sistema si occupa di tutto, programmando le sessioni nelle fasce più economiche e garantendo che la batteria arrivi alla percentuale richiesta in tempo. Niente ricariche da avviare a mano, niente controlli continui sui prezzi. Invece di partire appena l’auto viene collegata, il prelievo viene spostato nei periodi più convenienti. Così la domanda si distribuisce meglio durante la giornata e la rete locale ne beneficia. Da chiarire un punto: non si tratta di rimettere energia in rete, ma solo di gestire con intelligenza tempi e carichi.

C’è poi una novità tecnica che abbatte una barriera fastidiosa. Polestar ha introdotto la ricarica intelligente gestita direttamente dal veicolo per Polestar 2 e Polestar 4, disponibile tramite l’app in tutti i mercati coperti dal servizio. In pratica non serve più uno specifico wallbox integrato con la piattaforma, perché l’automazione viene coordinata dall’auto stessa. Questo non vuol dire che si possa fare a meno di un impianto adeguato a casa. Significa piuttosto che la compatibilità con il servizio smart non è più legata a un particolare modello di caricatore connesso, e questo semplifica non poco l’accesso alle tariffe agevolate.

Fotovoltaico, energie rinnovabili e costo di possesso

Polestar Energy va d’accordo anche con gli impianti fotovoltaici domestici, in modo da sfruttare al meglio l’elettricità prodotta sul tetto. E può concentrare la ricarica nelle ore in cui l’energia costa meno e le fonti rinnovabili sono più presenti, con possibili vantaggi anche sull’impronta di CO₂ durante l’uso dell’auto. L’app si scarica gratis nei mercati dove il servizio è attivo. La disponibilità completa, che comprende ricarica intelligente, fotovoltaico e incentivi di rete, riguarda Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito. In Austria, Danimarca, Norvegia e Svezia ci sono invece solo la ricarica smart e l’integrazione con il fotovoltaico, senza gli incentivi.

Secondo Olivier Loedel, responsabile Product Software Management di Polestar, l’estensione degli incentivi punta a ridurre il costo totale di possesso in una fase segnata da prezzi energetici alti e da una crescente attenzione alla stabilità delle reti. È un tema che pesa sul mercato delle auto elettriche: il prezzo d’acquisto resta decisivo, ma quanto conviene usarle ogni giorno dipende anche da dove, quando e con quale contratto si ricarica. La ricarica domestica programmata non risolve i problemi di chi parcheggia in strada o non ha un punto privato, ma rende la spesa più prevedibile per chi può collegare l’auto a casa. L’incentivo fino al 30% sulla componente energia lega così il risparmio alla disponibilità dell’utente a lasciare che sia il software a scegliere il momento giusto per ricaricare.

Fonte
Immagine: automoto.it

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