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Pecco Bagnaia a Misano: sesto nella Sprint e più fiducia

Pecco Bagnaia si lascia alle spalle un venerdì complicato e chiude il sabato di Misano con il sorriso, o quasi. Sesto posto nella Sprint e settima casella in griglia dopo aver conquistato il passaggio in Q2 nella sessione mattutina. Non un risultato clamoroso, ma per il piemontese c'è qualcosa di...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Pecco Bagnaia si lascia alle spalle un venerdì complicato e chiude il sabato di Misano con il sorriso, o quasi. Sesto posto nella Sprint e settima casella in griglia dopo aver conquistato il passaggio in Q2 nella sessione mattutina. Non un risultato clamoroso, ma per il piemontese c’è qualcosa di più importante dei numeri secchi. La sensazione di aver rimesso insieme i pezzi.

Il nodo era tutto lì, nel grip che il giorno prima non arrivava. Una modifica al setup fatta la mattina ha cambiato le carte in tavola. Finalmente Bagnaia ha sentito la differenza tra la gomma media e la soft, quella distinzione che il venerdì semplicemente non esisteva nelle sue mani. Piccola cosa in apparenza, enorme nella pratica.

Una scelta di gomme che guarda alla domenica

Per la Sprint la scelta è caduta sulla gomma media, e non per caso. L’idea era raccogliere informazioni utili in vista della gara lunga. “Sapevo che con la soft avrei fatto magari meglio i primi giri, ma non penso che come risultato sarebbe cambiato più di tanto e quindi era più giusto preparare domani”, ha spiegato. Un approccio ragionato, da chi mette la strategia davanti all’istinto.

Bagnaia ha ammesso di aver pensato al consiglio arrivato da Dani Pedrosa, quello di girare tanto per capire la moto senza fissarsi sui risultati. Più facile a dirsi che a farsi, però. “Non è facile cercare di non guardare i risultati, siamo qua per questo”, ha detto, ricordando quanto pesi correre in casa a Misano sapendo quale sia il proprio potenziale reale.

Il margine per domani e il tema delle due qualifiche

Sul margine in vista della gara lunga, nessuna illusione. “Vorrei avere molto margine, ma non c’è molto margine e la gara domani sarà molto lunga e difficile”, ha chiarito. Dopo 14 giri la gomma posteriore non era ancora al 100 per cento, segno che sarà dura per tutti. Secondo Bagnaia, Pedro Acosta e le Aprilia partono con un piccolo vantaggio su questo fronte.

Poi c’è il capitolo caldo, quello della possibile seconda qualifica dal prossimo anno, una per la Sprint e una per la gara. Il pilota Ducati non nasconde le perplessità. “Il sabato è già una giornata molto complicata, abbiamo già tanto stress”, ha detto, proponendo semmai di usare i migliori giri della Sprint per stabilire la griglia della gara. Fare la qualifica il venerdì? Non gli sembra corretto. Aggiungere un turno il sabato nemmeno. “Probabilmente fare meno Sprint e, quando fai la Sprint, fare una qualifica in più può essere anche una buona soluzione”, ha aggiunto. Al momento comunque non è deciso niente, se ne parlerà.

Sulla possibilità di correre in Qatar, dopo la posizione netta presa a Valencia, Bagnaia mantiene un atteggiamento più aperto ma cauto. “A Valencia era per rispetto della gente che era appena stata colpita da un bruttissimo male”, ha ricordato, senza sbilanciarsi troppo su cosa farebbe questa volta. Situazioni difficili, ha detto, dove non è facile prendere posizione.

Fonte
Immagine: moto.it

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