Il Mobility Journey 2026 è tornato a far parlare di sé con un raid automobilistico che quest’anno ha scelto un tema preciso, la ricerca dell’eccellenza. Organizzato da LabSumo con la partecipazione dell’associazione Best Mobility, il viaggio è partito da Milano per puntare dritto verso le Langhe, terra piemontese di grandi vini e paesaggi che sembrano dipinti. Un mix curioso, quello tra cultura enogastronomica e mobilità, con i partecipanti a bordo dei modelli messi in campo dai partner Hyundai, Mazda, MG Motor e Volkswagen. Chilometri su chilometri, prove su strada e tanto confronto tra chi le auto le vende davvero.
Al consueto momento di incontro hanno preso la parola i rappresentanti delle quattro Case, da Roberto Pazzini di Hyundai Italia a Brando Colombo di MG Motor, passando per Alberto Esposito di Mazda Italia e Alberto Cestaro di Volkswagen Italia. Presenti anche Dario Peroni di Targa Telematics e Pasquale Scognamiglio di Locauto Group. Ognuno ha portato la propria idea di eccellenza, e le sfumature non sono mancate.
L’eccellenza ha trovato Casa
Per Hyundai l’eccellenza non si ferma al prodotto ma abbraccia tutto l’ecosistema che accompagna la vettura durante il suo ciclo di vita. Nel mondo delle flotte, se possibile, conta ancora di più. Pazzini ha ricordato come il gruppo, dal Dna coreano, copra ormai l’80% del mercato elettrico in Italia, con l’arrivo della nuova Ioniq 3 a rafforzare la proposta grazie a un veicolo compatto ma con autonomia e spaziosità da segmento superiore.
Mazda ha giocato la carta della Storia, partendo da Hiroshima, la città dove il brand è nato. Alberto Esposito ha descritto una società globale ma orgogliosamente indipendente, con centri di ricerca in Giappone, Germania e Stati Uniti. Il filo conduttore è la Joy of driving, unita all’Omotenashi, la tipica ospitalità nipponica che cerca di anticipare i bisogni del cliente.
Poi c’è MG Motor, la cinese che conserva lo spirito britannico. Centro design a Londra, centro ingegneristico a Francoforte, e una carrellata di tecnologie tra cui le batterie allo stato semi-solido destinate non solo alle elettriche ma anche alle plug-in. Colombo ha rivendicato anche il percorso fatto in Italia, con una scelta motoristica ampia, tanta tecnologia a bordo e prezzi competitivi, prima sul Breve Termine e ora anche sul Lungo.
Alberto Cestaro ha messo i puntini sulle i per Volkswagen, dove la Storia e la qualità produttiva contano. Dalla Golf alla nuova Tiguan, fino alla Polo ID capofila di una nuova gamma. Sul fronte elettrificazione arrivano i plug-in di seconda generazione capaci di 150 chilometri in solo elettrico, affiancati dai nuovi full hybrid su icone come Golf e T-Roc.
Servizi d’eccellenza
L’eccellenza, come ricordato da più voci, non è solo prodotto ma anche servizi e attitudine verso il cliente. Pasquale Scognamiglio ha raccontato la volontà di Locauto di rilanciare la proposta a Lungo termine, già offerta nel 1984, ma non in modo classico. L’idea è offrire alle aziende una serie di servizi capaci di soddisfare tutte le esigenze dei dipendenti, welfare compreso. Il Lungo termine si affianca allo storico Breve, con 110 location tra aeroporti, stazioni dell’alta velocità e città, 6.000 officine e una presenza internazionale grazie all’alleanza con Enterprise Mobility. E non solo per le auto, anche per i van. Un One stop shop pensato per togliere qualche grattacapo ai fleet manager italiani.
Grattacapi che arrivano spesso dalla gestione della privacy aziendale e dei dati dei driver. Su questo è intervenuta Targa Telematics, esponente di un settore, quello della telematica, nato proprio in Italia. Le preoccupazioni sulla privacy, secondo l’azienda, sono un po’ un falso problema, aggirabile facilmente aggregando i dati. Un approccio che libera un potere prezioso, quello di gestire e costruire meglio le proprie flotte.
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Immagine: fleetmagazine.com
