La tecnologia Pirelli Cyber Tyre sbarca su cinque Alfa Romeo Tonale in dotazione ai Carabinieri, e lo fa per una ragione precisa: tenere sotto controllo le strade di Roma. Il protocollo è stato annunciato il 21 settembre 2026 e coinvolge il Nucleo Radiomobile della Capitale. In pratica le vetture usate nei servizi di controllo e pronto intervento raccoglieranno informazioni utili a scovare i punti deboli dell’infrastruttura, mentre girano per la città come farebbero normalmente.
Il meccanismo mette insieme due cose: i dati che arrivano dai pneumatici e le immagini delle telecamere di bordo. L’idea di fondo è costruire una mappa sempre aggiornata delle condizioni della rete viaria, trasformando la normale circolazione delle auto in una fonte continua di dati per la manutenzione. Niente giri appositi, niente attività in più per chi è al volante.
Come lavorano i sensori sulle Tonale
Stando al comunicato Pirelli, i sensori nascosti dentro i pneumatici collaborano con la computer vision e con gli algoritmi di intelligenza artificiale firmati Univrses. Il sistema deve riconoscere le anomalie del manto stradale e i problemi della segnaletica. La raccolta è automatica, quindi agli operatori non viene chiesto nulla di extra.
Va detto con chiarezza che siamo davanti a una sperimentazione. Il comunicato non porta ancora numeri sulla precisione dei rilevamenti né sui tempi di manutenzione risparmiati. Saranno proprio questi dati a dire quanto funziona davvero sul campo.
Dal pneumatico intelligente all’elettronica di bordo
Cyber Tyre è un mix di hardware, software e algoritmi. Nella descrizione tecnica Pirelli parla di sensori interni capaci di misurare pressione, temperatura e accelerazioni. Le informazioni vengono poi elaborate e passate all’elettronica di bordo, così che ABS, controllo di stabilità e sistemi di assistenza possano usare dati che arrivano direttamente dalla gomma.
Il punto tecnico interessante sta proprio nella posizione del sensore: la gomma è l’unico pezzo che tocca l’asfalto, mentre il software interpreta i segnali e li collega alle funzioni dell’auto. Tutto dipende però da come il sistema viene integrato sulla singola piattaforma. La prova romana riguarda il monitoraggio delle infrastrutture, quindi da sola non dimostra nuove prestazioni dinamiche delle Tonale.
La partnership con Univrses, annunciata il 29 aprile 2026, prevede l’integrazione delle tecnologie di visione artificiale 3DAI dell’azienda svedese dentro le soluzioni Cyber Tyre. Pirelli ha comunicato anche l’acquisizione di una quota del 30% nella società, con opzione per arrivare alla maggioranza. I pneumatici raccontano l’interazione con la strada, le telecamere aggiungono una lettura visiva dell’ambiente, e gli algoritmi trasformano il tutto in indicazioni utili per gestire la rete. Un percorso simile Pirelli lo aveva già avviato nel 2025 con la Regione Puglia.
Perché la notizia conta per il mondo pneumatici
Per il settore l’elemento da tenere d’occhio è l’evoluzione del pneumatico connesso, che porta con sé anche un valore fatto di servizi basati sui dati. Attenzione però: non c’è nessun kit aftermarket per trasformare qualsiasi auto in un veicolo di monitoraggio, e non viene indicata una disponibilità commerciale di questa applicazione per gli automobilisti.
La sperimentazione si aggiunge a esperienze già raccontate, come l’adozione della tecnologia Cyber Tyre da parte di Aston Martin, che però aveva una finalità diversa, cioè l’integrazione con il veicolo e non la lettura delle infrastrutture. Per il progetto di Roma i prossimi dati davvero utili saranno quelli sulle anomalie rilevate e sul loro impiego concreto nella manutenzione.
Fonte
Immagine: gommeblog.it
