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Moza Racing: il simulatore MotoGP da salotto è realtà

Il simulatore MotoGP firmato Moza Racing porta l'adrenalina delle due ruote direttamente sul divano di casa, e già questo basta a far drizzare le antenne agli appassionati. Un manubrio in lega di magnesio, compatibile con una MotoGP 2026, che prova a fare quello che finora nessuno era davvero...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Il simulatore MotoGP firmato Moza Racing porta l’adrenalina delle due ruote direttamente sul divano di casa, e già questo basta a far drizzare le antenne agli appassionati. Un manubrio in lega di magnesio, compatibile con una MotoGP 2026, che prova a fare quello che finora nessuno era davvero riuscito a fare bene, ovvero ricreare le sensazioni di una moto da corsa senza salire in sella.

Va detto subito che nel mondo delle corse automobilistiche i simulatori di guida sono roba vecchia, quasi routine. I team di Formula 1 li usano con tecnologie avanzatissime per mettere a punto le loro monoposto, e anche le squadre di F2 e F3 ne sfruttano versioni più semplici. Per le auto insomma la strada è tracciata da tempo, con dispositivi che in diversi casi riproducono la fisica del veicolo in modo davvero fedele.

Perché per le moto è tutta un’altra storia

Con le due ruote il discorso cambia parecchio. L’assetto di una moto varia di continuo, il mezzo si inclina, tutto ruota attorno all’equilibrio e il pilota interviene fisicamente spostando il peso e spingendo sulle pedane. Componenti difficilissime da riprodurre, molto più che per le quattro ruote. Ecco perché il settore dei videogiochi si è sempre buttato più sulle auto. Basti pensare al leggendario Arcade GP500, sviluppato da Banda insieme a Namco trent’anni fa, che costava quasi 3000 euro e nonostante tutto non si avvicinava minimamente a quello che ci si aspetta da un vero simulatore.

Il mercato per le moto, in sostanza, ha sempre offerto poco o nulla. Ed è proprio qui che l’arrivo di questo prodotto pensato per uso domestico diventa interessante. Chiaro, resta un gioco e non è in grado di replicare le sensazioni di una MotoGP vera, anche perché al momento è disponibile solo il manubrio. In futuro però dovrebbe essere possibile collegarlo a una base realizzata dallo stesso produttore, capace di restituire un feedback più realistico.

Le caratteristiche che fanno la differenza

Il manubrio è comunque una piccola chicca. Realizzato in lega di magnesio, incorpora pulsanti e illuminazione RGB, leve freno e frizione con sensori a effetto Hall per una risposta più precisa. Il sistema supporta anche il cruscotto digitale Moza CM2 ed è compatibile con l’intera gamma delle basi Moza. In più fornisce il force feedback per riprodurre le reazioni dello sterzo, arrivando addirittura a consentire il controsterzo.

Non siamo ancora davanti a una vera simulazione della guida in pista, ma il potenziale c’è tutto e sembra parecchio divertente. Servirà però un po’ di pazienza, perché per ora non sono stati resi noti né il prezzo di lancio né la data di disponibilità.

Fonte
Immagine: insella.it

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