Fiat: Il Tracollo del 30% nel Mercato Automobilistico – Le Ragioni di uno Strabiliante Declino

0
82

I dati provenienti da JATO sono molto significativi: negli ultimi 34 anni, tra il 1989 e il 2023, Fiat ha perso un notevole 30% di quote di mercato. All’inizio degli anni ’80, l’azienda torinese deteneva il 41% del mercato automobilistico, ma a giugno del 2023 questa percentuale è scesa all’11%.
Il declino di Fiat va considerato come parte di una crisi generale che ha colpito i grandi marchi europei, come Volkswagen, Citroen, Peugeot e altri, i quali hanno registrato una significativa riduzione delle loro quote di mercato.
Tuttavia, mentre Volkswagen è calata di soli tre punti percentuali in Germania, Renault di 13, Peugeot di 6 e Citroen di 5 in Francia, il calo della Fabbrica Italiana Automobili Torino è sicuramente più evidente. In realtà, l’azienda è decresciuta di circa un terzo, come mostrato in una foto su Instagram di carindustryanalysis.
Ci sono diverse ragioni per tale calo. Innanzitutto, c’è stata una riduzione delle vetture disponibili nel catalogo di Fiat. Oltre alla Panda e alla 500, non ci sono molti altri modelli Fiat di punta, mentre qualche anno fa erano presenti la Punto, la Bravo e altre berline come la Croma e la Tempra, oltre a monovolume e van.
Inoltre, si deve fare i conti con un aumento significativo della concorrenza negli ultimi 30 anni, sia da parte dei marchi europei che da quelli giapponesi e, più recentemente, da quelli cinesi. Non bisogna dimenticare il caso di Dacia, che sta mettendo in difficoltà Fiat producendo auto a basso costo e posizionandosi nel segmento di mercato tradizionalmente dominato dall’azienda italiana.
La compagine romena, facente parte del gruppo Renault, ha registrato risultati eccezionali nel 2023 e sta anche progettando di lanciare un SUV di grandi dimensioni a basso costo.
Tra le cause del calo delle vendite, c’è sicuramente anche l’aumento dei prezzi delle vetture, ma che naturalmente non può essere attribuito all’azienda italiana. Il problema principale è che, se fino a qualche tempo fa si poteva acquistare una Panda con 7-8 mila euro, oggi il prezzo è praticamente raddoppiato. Molti italiani sembrano non essere disposti a investire tale cifra per una piccola utilitaria e preferiscono puntare sull’acquisto di un’auto usata o sulla già citata Dacia, che offre il SUV compatto Duster ad un prezzo molto allettante per i guidatori.

Articolo precedenteEsplorando il futuro: La Nuova Scenic Autonomia straordinaria di 620 km
Prossimo articoloBoom delle due ruote: agosto registra un aumento record del 15,4% nelle vendite
Avatar
Sono una giovane e appassionata giornalista di 22 anni che lavora per il rinomato sito di tecnologia "Tecnoandroid.it". Nata e cresciuta a Roma, Italia, ho sviluppato un grande interesse per la tecnologia e i dispositivi elettronici fin dalla tenera età.