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SBK Cremona, doppia caduta per Bulega: Lecuona vola nelle libere

Doppia scivolata per Nicolò Bulega nella giornata di prove libere a Cremona, qualcosa che non era mai successo quest'anno al leader del mondiale SBK. La prima caduta è arrivata al mattino, nelle FP1, con una perdita di aderenza all'anteriore. La seconda, più netta, nel pomeriggio, con la Panigale...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Doppia scivolata per Nicolò Bulega nella giornata di prove libere a Cremona, qualcosa che non era mai successo quest’anno al leader del mondiale SBK. La prima caduta è arrivata al mattino, nelle FP1, con una perdita di aderenza all’anteriore. La seconda, più netta, nel pomeriggio, con la Panigale che accusava pure dei saltellamenti al posteriore. Nessuna conseguenza fisica, per fortuna, ma il quadro racconta di un pilota che deve ancora trovare la quadra sull’assetto della sua Panigale V4S.

Resta un turno di libere domani mattina, prima della Superpole e di Gara1, per sistemare le cose. E c’è un interrogativo che aleggia: quanto pesa la tensione della possibilità di laurearsi campione del mondo proprio qui a Cremona, e quanto invece un assetto che su questo tracciato si è rivelato tutt’altro che perfetto? La risposta arriverà tra FP3 e Superpole. Chi sembra non avere problemi di sorta è Iker Lecuona, apparso sicuro di sé. Lo spagnolo non ha nulla da perdere ed è pronto ad approfittare di un eventuale passo falso del compagno di squadra.

Un asfalto che scivola con il caldo

Lecuona ha fermato i cronometri sull’1’28″108, tempo firmato nel pomeriggio quando la pista era più calda e con meno grip. Un dettaglio interessante, perché a detta di tutti i piloti l’asfalto di Cremona diventa molto più scivoloso man mano che la temperatura sale. Lo confermano i numeri: tre cadute nella sessione fresca del mattino contro le sette del pomeriggio. Dietro le due Ducati ufficiali Aruba.it si contano ben altre cinque Panigale, a partire da quella di un bravissimo Alberto Surra, terzo a 461 millesimi da Lecuona. Dietro al pilota del Team Motocorsa si piazzano Lorenzo Baldassarri e Sam Lowes.

Yari Montella è sesto a quasi otto decimi dalla vetta, rallentato da due scivolate, una per turno, e precede Tommy Bridewell che, pur essendo alla sua prima volta sul tracciato intitolato ad Angelo Bergamonti, ha saputo sfruttare il potenziale della sua V4. Alle spalle dell’inglese ci sono la Kawasaki di Garrett Gerloff e la BMW di Miguel Oliveira.

Le altre moto e le note dolenti

Sulle due moto tedesche oggi è comparso un nuovo forcellone, che però a quanto pare non ha convinto Danilo Petrucci, chiuso mestamente al ventunesimo posto a quasi due secondi da Lecuona. Alex Lowes e la sua Bimota completano la top ten, nonostante una scivolata del gemello nelle FP2. L’altra Bimota, quella di Axel Bassani, ha terminato al dodicesimo posto, preceduta da Alvaro Bautista.

Come spesso capita, la prima Yamaha è quella di Xavi Vierge, tredicesimo, davanti alla Honda di un volitivo Jake Dixon e alle altre due R1 di Stefano Manzi e Remy Gardner, quest’ultimo caduto a inizio del secondo turno distruggendo la propria moto. Diciassettesima posizione per Somkiat Chantra, davanti a un irriconoscibile Andrea Locatelli e al giovane Mattia Rato. Il rientro di Loris Baz, qui a sostituire l’infortunato Tarran Mackenzie, non è stato positivo: ventesima posizione finale e una scivolata nel turno del mattino. Dietro a Petrucci, in ventiduesima e ultima posizione, l’olandese Twan Smits, che ha preso il posto di Bahattin Soguoglu ed era alla sua prima volta con la R1 del Team Motoxracing.

Fonte
Immagine: moto.it

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