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Baglietto FAST50 e T60: doppio debutto al Monaco Yacht Show 2026

Due prime mondiali che raccontano bene dove sta andando Baglietto. Al Monaco Yacht Show 2026 il cantiere porta il primo FAST50 e il primo T60, due yacht che parlano linguaggi diversi ma nascono dalla stessa mano. Il primo è un ritorno alle radici sportive, con l'alluminio e la velocità come...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Due prime mondiali che raccontano bene dove sta andando Baglietto. Al Monaco Yacht Show 2026 il cantiere porta il primo FAST50 e il primo T60, due yacht che parlano linguaggi diversi ma nascono dalla stessa mano. Il primo è un ritorno alle radici sportive, con l’alluminio e la velocità come protagonisti. Il secondo guarda invece alla vita a bordo, alla luce, al rapporto continuo con il mare. Due modi opposti di stare in acqua, presentati fianco a fianco nel Principato.

Entrambe le unità nascono dal lavoro di Francesco Paszkowski Design per esterni e interni, con Margherita Casprini a curare gli ambienti e Pierluigi Ausonio Naval Architecture per l’architettura navale. Il debutto è fissato dal 23 al 26 settembre a Monaco.

FAST50 riporta Baglietto verso gli yacht veloci in alluminio

Con il FAST50 il cantiere torna in modo esplicito a una parte importante della propria storia, quella degli yacht veloci costruiti in alluminio. La lunghezza è di 49,9 metri e la propulsione affida il lavoro a quattro motori, capaci di spingere la barca fino a 30 nodi di velocità massima.

Portare uno scafo di quasi 50 metri a quella andatura non è banale. Significa fare i conti con compromessi diversi rispetto a una barca pensata per la navigazione tranquilla. Scafo, distribuzione delle masse, potenza installata e gestione dei volumi devono andare d’accordo per mantenere prestazioni alte senza sacrificare la vivibilità.

Le linee esterne sono firmate da Francesco Paszkowski Design e richiamano volutamente alcuni modelli che hanno segnato la storia del cantiere, riletti però attraverso una superficie più contemporanea. Anche gli interni portano la firma dello studio, stavolta in collaborazione con Margherita Casprini. La parte navale è affidata a Pierluigi Ausonio Naval Architecture, un ruolo centrale su una barca del genere, perché bisogna gestire insieme prestazioni, stabilità, comfort e spazi.

T60 sceglie una direzione quasi opposta

Se il FAST50 nasce per la velocità, il T60 parte da tutt’altra domanda: come vivere il mare in modo più diretto. Il progetto lavora quindi su grandi superfici vetrate, volumi ampi e una relazione visiva continua tra interni ed esterni. L’idea è togliere quella separazione netta tra saloni, terrazze e acqua, costruendo ambienti che si percepiscono come più fluidi.

È uno yacht pensato attorno al benessere degli ospiti. Tutto quel vetro ha una funzione precisa, portare luce naturale dentro e tenere il mare sempre a vista. La continuità tra gli spazi e la loro fluidità sono gli altri due concetti su cui ruota il progetto. Esterni e interni sono firmati sempre da Francesco Paszkowski Design, con Margherita Casprini a collaborare sugli ambienti e Pierluigi Ausonio a firmare l’architettura navale.

Alla fine i due modelli interpretano due modi diversi di usare una barca. Il FAST50 si rivolge a chi mette velocità e dinamismo al centro dell’esperienza. Il T60 punta invece su permanenza a bordo, luce, volumi e rapporto con il mare. Entrambi debuttano al Monaco Yacht Show dal 23 al 26 settembre.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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