La Fiat Hyper Panda è l’idea che molti appassionati non sapevano di volere fino a quando non l’hanno vista. Una Panda, sì, proprio quella utilitaria che tutti conoscono, trasformata in una sportiva da 400 CV con trazione integrale. Il concept parte dalle forme essenziali del modello e le spinge verso qualcosa di quasi irriconoscibile, eppure il legame con l’originale resta lì, evidente.
A firmare il progetto è stato Tommaso D’Amico, che ha lavorato sulle dimensioni compatte e sulla carrozzeria verticale tipica della Panda. L’assetto però cambia tutto. Ribassato, più largo, con una presenza su strada che non ha niente a che vedere con la city car di partenza. E i numeri, quelli fanno davvero girare la testa.
Due anime sotto lo stesso cofano
La versione più estrema della Hyper Panda monta un sistema ibrido costruito attorno a un motore turbo benzina di 1,6 litri. A completare il quadro c’è un’unità elettrica piazzata sull’asse posteriore, che serve anche a garantire la trazione integrale. Il risultato è una potenza complessiva di circa 400 CV e ben 550 Nm di coppia. Con queste premesse, lo scatto da 0 a 100 km/h si chiuderebbe in appena 3,8 secondi, mentre la velocità massima andrebbe oltre i 260 km/h.
Chi preferisce un approccio più tradizionale avrebbe a disposizione una seconda configurazione. Qui sparisce la componente elettrica e resta un 2.0 turbo benzina da 320 CV e 450 Nm. In entrambi i casi la potenza arriva alle quattro ruote tramite un cambio a doppia frizione con otto rapporti. Niente compromessi, insomma, su nessuna delle due strade.
Un design che segue le prestazioni
L’aspetto della Hyper Panda racconta subito la sua natura. I passaruota si allargano per ospitare cerchi forgiati da 20 pollici, che accentuano l’impronta a terra. Sul frontale una fascia nera integra la firma luminosa Pixel LED e il marchio FIAT, mentre uno splitter in fibra di carbonio indirizza l’aria verso il basso. Le prese d’aria crescono di dimensioni, servono a smaltire il calore di un motore ben più esigente.
Anche la coda porta avanti lo stesso discorso sportivo. Uno spoiler sospeso domina la parte alta e sotto di esso i gruppi ottici verticali mantengono un richiamo alla Panda di sempre. L’estrattore incornicia i terminali di scarico centrali, con l’impianto carboceramico a chiudere il pacchetto. Tutto pensato per reggere prestazioni ben lontane da quelle di una normale utilitaria.
La realtà del marchio oggi va in una direzione diversa. La strategia Fiat punta su automobili accessibili e pensate per grandi volumi. La Grande Panda copre il segmento B, la 500 Hybrid ha riportato una motorizzazione termica nella famiglia 500 e sul fronte SUV arriveranno Grizzly e Grizzly Fastback. La Hyper Panda resta quindi un esercizio di stile, un modo per dimostrare come le forme semplici della Panda possano sostenere una reinterpretazione tanto estrema senza mai perdere la propria riconoscibilità.
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Immagine: motorisumotori.it
