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Bugatti W16 addio: consegnata l’ultima auto con il mitico motore

Il motore W16 di Bugatti ha appena scritto la sua ultima pagina. La casa francese ha infatti consegnato l'esemplare finale della W16 Mistral, e con quella vettura si spegne definitivamente uno dei propulsori più iconici degli ultimi vent'anni. Un momento che sa di fine di un'epoca, perché...

Dario Di Dario 2 min di lettura

Il motore W16 di Bugatti ha appena scritto la sua ultima pagina. La casa francese ha infatti consegnato l’esemplare finale della W16 Mistral, e con quella vettura si spegne definitivamente uno dei propulsori più iconici degli ultimi vent’anni. Un momento che sa di fine di un’epoca, perché nessun’altra Bugatti monterà mai più quel gioiello di ingegneria.

Il fortunato destinatario di quest’ultima unità è un cliente mediorientale, che si porta a casa un pezzo di storia dell’automobile. Non è un’esagerazione dirlo. Quando si parla di Bugatti e del suo motore a sedici cilindri, si entra in un territorio dove tecnica e leggenda si mescolano fino a diventare la stessa cosa.

Un propulsore che ha fatto la storia

Il quad-turbo W16 non è stato un motore qualsiase. Per quasi vent’anni ha rappresentato il cuore pulsante delle vetture del marchio francese, diventando un vero e proprio simbolo. Sedici cilindri, quattro turbocompressori, numeri che facevano girare la testa a chiunque si avvicinasse anche solo per curiosità. È stato questo propulsore a rendere celebre la casa in tutto il mondo, tra appassionati e non.

La W16 Mistral ha avuto il compito, tutt’altro che semplice, di chiudere il cerchio. Essere l’ultima vettura a montare quel motore significa portarsi addosso un peso storico non da poco. E lo ha fatto con lo stile che ci si aspetta da un’auto simile, uno di quei modelli che restano impressi nella memoria anche solo guardandoli una volta.

La fine di un capitolo per il marchio francese

Con questa consegna Bugatti volta pagina. Il capitolo del W16 si chiude ufficialmente, e per un costruttore che ha costruito buona parte della propria identità attorno a quel motore non è un passaggio da poco. Vent’anni di storia condensati in un addio che tanti appassionati stavano aspettando, un po’ con curiosità e un po’ con quel pizzico di nostalgia che accompagna sempre le grandi transizioni.

Resta il fatto che quel motore leggendario ha lasciato un segno indelebile. Difficile immaginare la Bugatti degli ultimi due decenni senza pensare immediatamente a quel rombo, a quei sedici cilindri disposti in una configurazione tanto complessa quanto affascinante. L’ultima W16 Mistral è già entrata nella storia, e con lei si chiude uno dei racconti tecnici più affascinanti dell’automobilismo moderno.

Fonte
Immagine: auto.everyeye.it

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