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BMW S 1000 RR 2027: 215 CV e telaio da WSBK in arrivo

La BMW S 1000 RR 2027 si prepara a cambiare pelle, e stavolta non si tratta di un semplice ritocco. Sette anni dopo l'ultima grande rivoluzione, a Monaco stanno lavorando al salto generazionale della superbike bavarese: motore ShiftCam rivisto, ciclistica che pesca a piene mani dalla M 1000 RR e le...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La BMW S 1000 RR 2027 si prepara a cambiare pelle, e stavolta non si tratta di un semplice ritocco. Sette anni dopo l’ultima grande rivoluzione, a Monaco stanno lavorando al salto generazionale della superbike bavarese: motore ShiftCam rivisto, ciclistica che pesca a piene mani dalla M 1000 RR e le nuove pinze Brembo Hypure. L’arrivo in concessionaria è previsto per l’estate 2027, e i primi prototipi girano già tra pista e strada.

Se la R 1300 GS è la moto che fa i numeri di vendita, la RR è quella che costruisce l’immagine del marchio. Dal 2009 a oggi è stata proprio lei a togliere di dosso a BMW l’etichetta di casa per motociclisti tranquilli, piazzandola tra chi le superbike le fa sul serio. La generazione attuale ormai ha sette anni sulle spalle, e il progetto della sostituta è entrato nella fase finale.

Da laboratorio a strada

Il primo indizio si era visto nel maggio 2025 a Villa d’Este, con la Concept RR: allora era poco più di un banco di prova su ergonomia, aerodinamica e ciclistica, montato su muletti ancora grezzi. Oggi quei prototipi si muovono in una configurazione che sembra davvero a un passo dalla produzione. La parte ciclistica, poi, è quella che racconta di più.

Il telaio adotta l’architettura M Motorsport di terza generazione, la stessa già vista sulla M 1000 RR più recente e figlia diretta della moto del Mondiale Superbike 2024. Il risparmio di peso dichiarato è di 1,3 kg. Dietro c’è un forcellone a capriata inferiore completamente nuovo, oggetto di un brevetto depositato a fine estate: una tecnica costruttiva che consente di assottigliare le pareti in metallo, tagliando le masse non sospese senza rinunciare alla rigidità. Anche il telaietto posteriore è stato alleggerito, mentre l’impianto frenante passa alle nuove pinze Brembo Hypure.

Sul piano estetico il frontale riprende lo sguardo affilato e la presa d’aria dinamica della Concept RR. Le alette ci sono, ma sulla S 1000 RR risultano più integrate nella carena rispetto alle appendici orizzontali estreme, che resteranno una prerogativa della M. E non è da escludere che alcuni dei recenti brevetti BMW sull’aerodinamica attiva debuttino proprio sulle versioni più orientate alla pista.

Motore: sempre lui, ma con cinque cavalli in più

Il quattro cilindri in linea da 999 cm3 con ShiftCam resta al suo posto, ma con una revisione meccanica profonda. I dati di omologazione parlano di 215 CV contro i 210 attuali. Non è una rivoluzione, va detto, ma in un segmento dove ogni singolo cavallo si paga caro resta comunque un segnale chiaro delle intenzioni di Monaco.

La nuova S 1000 RR è attesa dai concessionari nell’estate 2027, seguita a ruota dalla M 1000 RR, indispensabile per l’omologazione WSBK 2028. E la piattaforma farà da base a tutta la gamma sportiva bavarese: gli eredi di M 1000 R e S 1000 R, le versioni rinnovate di S 1000 XR e M 1000 XR, più un’inedita M 1000 RS in chiave sport-tourer. A Monaco, insomma, stanno già costruendo il futuro della RR.

Fonte
Immagine: insella.it

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