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Breguet Marine 5517 e 5527: il mare inciso a mano

C'è un Breguet Marine che torna a raccontare il mare, e lo fa partendo da un dettaglio che di solito passa in secondo piano: il quadrante. I due nuovi modelli della Maison, il Marine 5517 e il Marine Chronographe 5527, mettono al centro un motivo guilloché inciso a mano su una base in oro, chiamato...

Dario Di Dario 4 min di lettura

C’è un Breguet Marine che torna a raccontare il mare, e lo fa partendo da un dettaglio che di solito passa in secondo piano: il quadrante. I due nuovi modelli della Maison, il Marine 5517 e il Marine Chronographe 5527, mettono al centro un motivo guilloché inciso a mano su una base in oro, chiamato “Quai de l’Horloge”. Un nome che non è casuale, e che lega questi orologi contemporanei alla lunga storia dei cronometri marini firmati Breguet.

Il primo modello è un automatico a tre lancette con data, cassa da 40 mm e riserva di carica di 55 ore. Il secondo, più muscolare, misura 42,3 mm e integra un cronografo flyback automatico con autonomia di 48 ore. Entrambi condividono lo stesso quadrante in oro lavorato a mano e resistono all’acqua fino a 100 metri.

Il guilloché Quai de l’Horloge dà l’identità

Il vero punto in comune tra i due orologi è proprio quel quadrante in oro guilloché a mano. Il disegno prende il nome dall’indirizzo parigino sull’Île de la Cité dove Abraham-Louis Breguet aveva messo su il proprio laboratorio, realizzando alcuni dei suoi cronometri marini più celebri. La geometria riprende i contorni dell’Île de la Cité e dell’Île Saint-Louis, e li trasforma in una trama che sa evocare anche il movimento dell’acqua.

La lavorazione avviene su una base in oro, poi trattata per ottenere la tonalità voluta. Uno strato di lacca aggiunge profondità e cambia la percezione del disegno a seconda di come la luce colpisce il quadrante. Nelle viste oblique il rilievo appare più marcato, mentre osservato frontalmente diventa più uniforme. Un piccolo gioco ottico, ma efficace.

Il Marine 5517 punta sull’essenziale

Il Marine 5517 propone ore, minuti, secondi centrali e datario. La finestra della data sta a ore 6, una posizione che tiene in piedi la simmetria verticale del quadrante e bilancia la firma Breguet a ore 12. Le lancette di ore e minuti conservano il profilo “à pomme”, uno dei codici più riconoscibili della Maison, mentre quella dei secondi termina con una piccola “B”, richiamo alla bandiera marittima internazionale Bravo. La protezione della corona ricorda il profilo di un’onda, e la massa oscillante visibile dal fondello riprende le linee di un timone.

La cassa misura 40 mm di diametro, 47,7 mm da ansa ad ansa e 11,50 mm di spessore. Proporzioni piuttosto contenute per un orologio sportivo di questo livello. La corona a vite e l’impermeabilità a 100 metri lo rendono adatto all’uso quotidiano e alle attività vicino all’acqua. Arriva in tre versioni: oro bianco con quadrante azzurro ghiaccio, oro rosa con quadrante nero e titanio con blu sfumato. Dentro batte il calibro automatico 777A, con 235 componenti, 26 rubini, frequenza di 4 Hz e spirale in silicio, che offre buona resistenza ai campi magnetici.

Il 5527 aggiunge il cronografo flyback

Il Marine Chronographe 5527 parla la stessa lingua ma con una costruzione più complessa e più presenza al polso. La cassa arriva a 42,3 mm di diametro, 50,7 mm da ansa ad ansa e 13,9 mm di spessore. Il cronografo misura i secondi con la lancetta centrale, il contatore dei minuti sta a ore 3 e i piccoli secondi a ore 9. La data resta a ore 6. La funzione flyback permette di azzerare e riavviare il cronografo con una sola pressione, senza la solita sequenza di arresto, azzeramento e ripartenza.

La presenza dei due contatori cambia il ritmo del quadrante senza intaccare la leggibilità delle ore. Il motivo guilloché centrale attraversa i registri, mentre il giro delle ore esterno separa le indicazioni principali dalle funzioni cronografiche. Anche qui la lancetta centrale incorpora la “B” della bandiera Bravo, e la massa oscillante in oro a forma di timone resta visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. Le finiture del movimento rafforzano il legame tra meccanica e ispirazione nautica, senza aggiungere decorazioni superflue alla cassa.

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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