Scegliere tra un carrello appendice e un rimorchio auto non è così immediato come potrebbe sembrare. Ogni soluzione porta con sé regole diverse, costi differenti e usi ben precisi. Capire quale fa davvero al caso proprio significa mettere sul piatto normative, patenti e capacità di carico, per poi decidere con cognizione di causa. Vediamo allora nel dettaglio cosa cambia tra le due opzioni e quando conviene puntare sull’una o sull’altra.
Carrello appendice: cosa lo rende diverso da un rimorchio
Il grande vantaggio del carrello appendice sta nella sua semplicità burocratica. Non viene considerato un veicolo a sé stante, quindi non serve una targa propria. Basta una targa ripetitrice che riporta il numero di quella del mezzo trainante, rilasciata dagli uffici periferici del Dipartimento Trasporti Terrestri. Un dettaglio che semplifica parecchio la vita, soprattutto per chi trasporta bagagli, attrezzi o materiali vari senza voler impazzire tra scartoffie.
Sul fronte pratico, il carrello appendice non richiede né una patente aggiuntiva né un’assicurazione separata. È coperto dalla polizza dell’auto a cui viene agganciato, e anche la revisione segue la stessa tempistica del veicolo trainante, da effettuare contemporaneamente. Per abbinarlo a un mezzo bisogna compilare il modulo TT2119 e presentare la documentazione del veicolo trainante e del carrello. Se è nuovo serve il certificato di conformità, se usato una copia della carta di circolazione precedente con l’annullamento del carrello.
Le dimensioni sono regolate in base alla massa a vuoto del mezzo. Per auto fino a 1000 kg si arriva a 2 metri di lunghezza, 1,20 metri di larghezza e una massa complessiva a pieno carico di 300 kg. Sopra i 1000 kg si sale a 2,5 metri, 1,50 metri e 600 kg. Per gli autobus oltre i 2500 kg si toccano i 4,10 metri di lunghezza e 2000 kg di carico. In ogni caso la larghezza del carrello non deve superare quella del veicolo trainante e l’altezza massima è di 2,50 metri. Ogni carrello, poi, deve avere un numero progressivo punzonato sul telaio per garantirne tracciabilità.
Quanto ai materiali, quelli in acciaio zincato sono robusti e resistenti alla corrosione, perfetti per carichi pesanti e frequenti. Quelli in alluminio invece sono più leggeri e maneggevoli, adatti a trasporti meno impegnativi. I prezzi partono da circa 300 o 400 euro per i modelli base e superano i 1000 euro per le versioni di qualità più elevata o con caratteristiche particolari.
Rimorchio auto: più capacità ma anche più regole
Chi ha bisogno di trasportare carichi voluminosi o pesanti che un carrello non riesce a gestire deve orientarsi sul rimorchio auto. Qui la musica cambia. Il rimorchio è considerato un veicolo a tutti gli effetti, dotato di un proprio libretto di circolazione e di una targa dedicata. Può avere uno o due assi e la capacità di carico varia sensibilmente a seconda del modello.
La guida richiede patenti specifiche in base alla massa complessiva del complesso veicolo più rimorchio. Con la patente B si possono trainare rimorchi leggeri fino a 750 kg oppure combinazioni che non superano 4250 kg. La patente BE serve per rimorchi con massa complessiva fino a 3500 kg, mentre la B96 copre le combinazioni tra 3500 e 4250 kg. Un aspetto da non sottovalutare, perché sbagliare categoria di patente significa guai seri.
Il Codice della Strada impone poi una serie di obblighi ben precisi. Ogni rimorchio deve essere immatricolato separatamente e dotato di targa propria. Serve una polizza assicurativa specifica, distinta da quella dell’auto. E la revisione va fatta periodicamente, di norma ogni due anni, per garantire sicurezza e conformità.
Anche sulle dimensioni ci sono paletti chiari. La lunghezza totale del complesso veicolo più rimorchio non deve superare i 12 metri. La larghezza del rimorchio non può eccedere di oltre 70 cm quella del veicolo trainante, con un massimo di 2,55 metri, mentre l’altezza massima consentita è di 4,30 metri. Tra le tipologie disponibili, i rimorchi aperti restano i più comuni e versatili, costituiti da una piattaforma aperta che consente il trasporto di carichi di vario gen
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Immagine: infomotori.com
