Arriva a settembre il nuovo Askoll per Cooltra, e non è una novità qualsiasi. Il leader italiano dello sharing di due ruote rinnova tutta la flotta con uno scooter progettato da zero per il noleggio condiviso, un mezzo interamente made in Italy che promette di dare una spinta a un settore in piena crescita. Cooltra oggi è attiva a Torino, Milano e Roma, ma l’operatore spagnolo ha già in programma di sbarcare in altre città grazie proprio ai mezzi che si libereranno con l’arrivo dei nuovi scooter.
A raccontarlo è Enrico Pascarella, numero uno di Cooltra Italia. Le sue parole non lasciano spazio a mezzi termini: si tratta di un mezzo pensato apposta per lo sharing, cosa che finora non era mai successa. E a quanto pare funziona così bene che la stessa Askoll ha chiesto di poterlo utilizzare anche in altri contesti. Un dettaglio che dice parecchio sulla qualità del progetto.
Una crescita che non si ferma
I numeri di Cooltra parlano chiaro. In flotta ci sono 1.800 scooter a Milano, 1.700 a Roma e 400 a Torino. Le corse anche quest’anno si aggireranno tra i 3 milioni e i 3 milioni e mezzo. Non male per un mercato considerato difficile ma che, evidentemente, continua a macinare terreno. Chi usa lo scooter sharing? La clientela è più varia di quanto si possa pensare, divisa tra lavoro e svago, concentrata soprattutto nella fascia tra i 18 e i 35 anni. Uomini e donne che, semplicemente, non hanno voglia di gestire le grane di uno scooter di proprietà.
Poi ci sono le aziende, che rappresentano una fetta importante. Stipulano convenzioni con Cooltra così i dipendenti possono spostarsi a costi ridotti. I veri picchi arrivano durante i grandi eventi, con gente che sbarca da tutto il mondo. Durante la Design Week di Milano si toccano anche 12 mila mezzi noleggiati al giorno. Sul fronte prezzi l’azienda punta forte sui pacchetti, che permettono di tagliare la spesa fino al 50 per cento. E si stanno studiando pure formule di abbonamento mensile, sempre a tariffa ribassata.
Furti e vandalismi, il rovescio della medaglia
Come ogni servizio di sharing che si rispetti, anche Cooltra deve fare i conti con furti e atti di vandalismo. Attenzione però a non pensare che l’Italia sia messa peggio di altri Paesi. A Parigi la situazione è spesso più seria che a Roma o Milano. I furti più diffusi sono di due tipi: c’è chi cerca di portarsi via il casco e chi invece punta dritto alla batteria. Naturalmente l’azienda si è attrezzata con sistemi di protezione, e può contare su un organico di 130 dipendenti in Italia per tenere tutto sotto controllo.
Un anno fa, intanto, Cooltra ha rilevato Cycle Italia, scommettendo sul delivery sostenibile. Lo sguardo verso il futuro resta improntato all’ottimismo, con lo sharing che prende sempre più piede. E il nuovo scooter Askoll in arrivo a settembre dovrebbe dare quella spinta in più.
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Immagine: vaielettrico.it
