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Costo notifica multa: col nuovo Codice della strada scende a 3 euro

Il costo notifica multa è destinato a cambiare parecchio con il nuovo Codice della strada, e la direzione sembra chiara: si punta a farlo scendere fino a circa 3 euro. Il testo base, in questo momento sotto consultazione pubblica, conferma che le spese di notifica restano a carico dell'ente da cui...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Il costo notifica multa è destinato a cambiare parecchio con il nuovo Codice della strada, e la direzione sembra chiara: si punta a farlo scendere fino a circa 3 euro. Il testo base, in questo momento sotto consultazione pubblica, conferma che le spese di notifica restano a carico dell’ente da cui dipendono gli agenti o i militari che hanno accertato l’infrazione. Cambia però il modo in cui queste spese vengono gestite, con regole decisamente più severe.

A regime, poi, la diffusione del domicilio digitale per i proprietari dei veicoli potrebbe far crollare il prezzo della notifica. Oggi una comunicazione tramite posta può superare gli 11 euro, mentre con il canale digitale si parla di appena 3 euro. Una bella differenza, insomma, che tocca da vicino chiunque prima o poi si ritrovi un verbale nella cassetta della posta.

Spese di accertamento più leggere

Una delle novità più concrete riguarda le spese di accertamento. Il nuovo Codice della strada stabilisce che queste potranno comprendere soltanto i costi sostenuti per individuare il trasgressore. Nient’altro. Restano quindi fuori le spese legate all’uso delle apparecchiature che rilevano la violazione, i costi per l’assistenza legale, quelli per il recupero del credito e la gestione amministrativa dell’intero procedimento sanzionatorio.

La logica è abbastanza trasparente: evitare che i Comuni scarichino sugli automobilisti i costi affrontati per affidare a società private la gestione delle multe e del relativo contenzioso. Quelle spese, d’ora in poi, dovranno essere sostenute direttamente dall’ente con le proprie risorse. Un cambio di rotta che, sulla carta, alleggerisce parecchio il conto finale per chi riceve la sanzione.

Accesso gratuito alle banche dati e notifica digitale

C’è poi un altro tassello che pesa. Il nuovo Codice prevede che agenti e militari possano accedere gratuitamente all’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione civile e al Pra, oltre alle altre banche dati e agli archivi gestiti dalle pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è tagliare i costi oggi legati alle interrogazioni necessarie per accertare e notificare le infrazioni.

Messe insieme, queste disposizioni potrebbero addirittura azzerare le spese di accertamento a carico di chi prende la multa. Resterebbero soltanto le spese di notifica, cioè quelle che la pubblica amministrazione sostiene per recapitare il verbale al proprietario del veicolo. E qui la differenza tra vecchio e nuovo sistema si vede tutta.

Al momento una notifica tramite Poste Italiane per un atto giudiziario fino a 20 grammi, gestito nei centri business, può arrivare a 11,67 euro, comprese le spese per la comunicazione di avvenuta notifica e di avvenuto deposito. Il costo è invece già molto più basso quando si usa Send, il Servizio notifiche digitali della pubblica amministrazione, riservato a chi ha una Pec registrata: in quel caso si scende a 3 euro.

Con l’introduzione a regime dell’obbligo di domicilio digitale per i proprietari di veicoli a motore, quindi, la notifica delle multe potrebbe costare a tutti circa 3 euro. La cifra è composta da 1 euro più IVA per il costo sostenuto dal Comune per l’accesso a Send e da 2 euro di tariffa fissa a carico del destinatario per il servizio di notifica digitale.

Fonte
Immagine: newsauto.it

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