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Mobilità e Smart city

Ohme presenta la gamma per la ricarica domestica a Milano

La ricarica domestica delle auto elettriche è stata la grande protagonista dell'incontro che Ohme ha organizzato a Milano lo scorso 29 settembre. L'appuntamento, battezzato Ohme Day, si è tenuto al Camperio Business Park e ha riunito i partner dell'azienda attorno a un tema che in Italia sta...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La ricarica domestica delle auto elettriche è stata la grande protagonista dell’incontro che Ohme ha organizzato a Milano lo scorso 29 settembre. L’appuntamento, battezzato Ohme Day, si è tenuto al Camperio Business Park e ha riunito i partner dell’azienda attorno a un tema che in Italia sta crescendo parecchio, quello delle soluzioni per chi vuole caricare la propria vettura comodamente a casa. Durante la giornata sono stati messi sul tavolo i due caricatori di punta della gamma e si è parlato molto del ruolo degli installatori, che restano il primo contatto per chi fa il salto verso l’elettrico.

Un aiuto concreto per il mercato arriva anche dal Bonus Colonnine, la cui operatività è stata prorogata fino al 2030. L’incentivo copre l’80% delle spese per l’acquisto e la posa dell’infrastruttura, con un tetto di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per i condomini. Per il 2026, poi, le domande si possono presentare da una finestra che va dal 22 settembre fino al 31 gennaio 2027. Non proprio dettagli secondari, insomma, quando si parla di convincere qualcuno a installare una wallbox in garage.

Due modelli pensati per casa

La gamma italiana di Ohme ruota attorno a due prodotti. Home Pro arriva con un cavo da 5 o 8 metri e uno schermo LCD, ed è proposto in versione monofase da 7,4 kW e trifase da 11 kW. La connettività è un punto su cui l’azienda insiste, perché il dispositivo può funzionare con il 4G grazie a una SIM universale integrata e fornita direttamente da Ohme, oppure appoggiarsi a Wi-Fi e Bluetooth.

Poi c’è ePod S, più essenziale, che monta una presa Type 2 ed è disponibile con potenze di 7,4 kW in monofase e 22 kW in trifase. Anche in questo caso la connessione alla rete passa dalla SIM universale messa a disposizione dall’azienda. Due soluzioni diverse, quindi, per esigenze diverse, pensate soprattutto per essere semplici da montare e da spiegare al cliente finale.

Assistenza, il vero banco di prova

Oltre ai prodotti, all’Ohme Day è stato presentato il servizio di assistenza dedicato al mercato italiano, un aspetto che spesso fa la differenza più dei watt sulla carta. Tra gennaio e settembre 2026 l’azienda dichiara di aver risolto il 97,8% dei ticket ricevuti, con un tempo mediano di prima risposta di 1,2 ore. Dato ancora più interessante, nel 94% dei casi la risoluzione non ha richiesto alcuna sostituzione dell’hardware.

«L’Italia è oggi uno dei mercati europei più dinamici per la mobilità elettrica, e gli installatori sono il primo punto di contatto per chi passa all’elettrico. Il nostro obiettivo è dare loro prodotti semplici da installare e da consigliare, con la certezza che il cliente sarà seguito anche dopo», ha dichiarato Stuart Clark, Commercial Director Europe di Ohme.

Sulla stessa linea è intervenuto anche Giovanni Oriani, Business Development Manager di Ohme, che ha messo l’accento proprio sul post vendita. «Per un installatore, il vero valore di un prodotto si vede dopo l’installazione. Risolvere quasi tutti i casi da remoto, senza tornare dal cliente, significa meno tempo perso e clienti più soddisfatti», ha aggiunto. Un messaggio chiaro, rivolto a chi quei caricatori li deve montare e poi seguire nel tempo.

Fonte
Immagine: e-ricarica.it

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