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Auto

Fiat Fiorino: in Brasile è il re della rivendita nel 2026

Nel mercato brasiliano dei veicoli commerciali leggeri il Fiat Fiorino ha fatto di nuovo quello che gli riesce meglio, cioè resistere. E resistere, in un settore dove ogni punto percentuale di svalutazione pesa come un macigno sui conti di una flotta, vale oro. La rivista Frota & Cia gli ha appena...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Nel mercato brasiliano dei veicoli commerciali leggeri il Fiat Fiorino ha fatto di nuovo quello che gli riesce meglio, cioè resistere. E resistere, in un settore dove ogni punto percentuale di svalutazione pesa come un macigno sui conti di una flotta, vale oro. La rivista Frota & Cia gli ha appena assegnato per il 2026 il premio Campeão de Revenda, che tradotto suona come campione di rivendita. Il dato che l’ha portato sul podio è quel deprezzamento del 23,85%, il più basso in assoluto della categoria.

Il senso di questo riconoscimento è semplice da spiegare. Il premio misura quanto un veicolo riesce a conservare il proprio valore col passare del tempo, mettendo a confronto i tassi di svalutazione su più categorie. Vince chi, dopo anni di cantieri, consegne e chilometri sulle spalle, viene ancora premiato dal mercato dell’usato. E il Fiorino ci riesce con una certa regolarità, il che dice parecchio sulla fiducia che imprenditori e gestori di flotte continuano a riporre in questo furgoncino che non tradisce.

Un motore rinnovato che pesa sui consumi

Per il 2026 la casa ha rimesso mano al powertrain. Sotto il cofano ora c’è un motore 1.3 flex-fuel che arriva a 107 CV e 134 Nm di coppia quando gira a etanolo, ben 31 CV in più rispetto a prima, con un incremento di coppia dell’11,67%. Anche i consumi sono scesi in modo misurabile: 11,5 km/l nel ciclo urbano e 10,4 nel misto, con miglioramenti rispettivi del 7,27% e del 14,56%. Numeri che per chi gestisce una flotta, senza tanti giri di parole, si traducono in soldi risparmiati ogni mese.

La capacità di carico resta il vero punto fermo del progetto. Parliamo di 650 kg di portata utile e 3,3 metri cubi di volume, con le porte posteriori che si aprono a 180 gradi. Un dettaglio che sembra banale ma non lo è, perché il tempo perso in manovra è tempo che non finisce in fattura. Sul fronte della sicurezza la dotazione comprende ESC, avviso di frenata d’emergenza, assistenza alla partenza in salita e monitoraggio della pressione degli pneumatici. Tutto quello che serve a chi il veicolo lo usa come strumento di lavoro, niente di più e niente di meno.

Un successo che sa quasi di controcorrente

C’è qualcosa di un po’ anacronistico nel trionfo del Fiat Fiorino. In un momento in cui il settore è ossessionato dall’elettrificazione, dagli schermi touch grandi come tablet e dalle architetture modulari, questo furgoncino porta a casa il premio più pragmatico del mercato brasiliano con un semplice motore a combustione, porte di carico robuste e un’idea di affidabilità che non ha bisogno di spiegazioni. Il mercato dell’usato lo continua a premiare, e alla fine è questo l’unico giudice che conta davvero per chi compra un mezzo pensando a quanto varrà tra qualche anno.

Fonte
Immagine: clubalfa.it

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