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Peugeot E-208 GTi: la prima sportiva elettrica del Leone

La Peugeot E-208 GTi segna il ritorno di una sigla che ha fatto la storia degli appassionati, ma stavolta il gioco cambia completamente le regole. Perché parliamo della prima GTi a marchio Peugeot spinta esclusivamente da un motore elettrico. Un salto notevole, se pensiamo a cosa rappresentava...

Dario Di Dario 3 min di lettura

La Peugeot E-208 GTi segna il ritorno di una sigla che ha fatto la storia degli appassionati, ma stavolta il gioco cambia completamente le regole. Perché parliamo della prima GTi a marchio Peugeot spinta esclusivamente da un motore elettrico. Un salto notevole, se pensiamo a cosa rappresentava quella targhetta negli anni d’oro delle sportive compatte. E il Leone, va detto, non si è limitato a incollare tre lettere sul cofano per fare scena.

Dietro questa E-208 GTi c’è un lavoro concreto sull’assetto, non semplici ritocchi estetici. Le modifiche partono dalle fondamenta, ossia da come la vettura scarica a terra la potenza e da come reagisce quando la strada inizia a farsi seria. Chi cercava una versione ammorbidita, una specie di allestimento più cattivo solo nell’aspetto, dovrà ricredersi. Qui il discorso è tecnico e riguarda il modo in cui l’auto affronta le curve.

Cosa cambia sotto la carrozzeria

Il cuore delle novità sta in un assetto dedicato, pensato apposta per questa versione e non ereditato dalle sorelle più tranquille. A questo si aggiungono le carreggiate più larghe, una scelta che di solito racconta bene le intenzioni di chi ha progettato la vettura. Allargare le carreggiate significa migliorare la stabilità, aumentare l’appoggio e dare al guidatore una sensazione di maggiore aderenza quando si spinge sull’acceleratore.

Ma il pezzo forte, quello che gli appassionati aspettavano, è il differenziale autobloccante. Un componente che sulle sportive fa davvero la differenza, perché aiuta a gestire la trazione nei momenti più delicati, soprattutto in uscita di curva. Su un’auto elettrica, con la coppia che arriva tutta e subito, avere un differenziale così diventa quasi una necessità più che un vezzo. E questa è la scelta che distingue una GTi vera da una semplice operazione di marketing.

Il ritorno di una sigla che pesa

Riportare in vita la sigla GTi non era un’operazione priva di rischi. Quella targhetta porta con sé aspettative alte, ricordi di generazioni intere cresciute a pane e sportive compatte a benzina. Trasferirla su una base elettrica poteva sembrare un azzardo, quasi un tradimento per i puristi. Eppure Peugeot ha deciso di puntarci, convinta che l’anima di una GTi non stia solo nel rumore del motore ma soprattutto nel comportamento dinamico.

La Peugeot E-208 GTi prova a dimostrare che una sportiva può restare tale anche cambiando alimentazione. Assetto specifico, carreggiate allargate e differenziale autobloccante compongono un pacchetto tecnico che va oltre la semplice etichetta. Il Leone riscopre così la sua vocazione più grintosa e lo fa affidandosi a soluzioni concrete, quelle che si sentono davvero quando si guida e non quando si guarda soltanto la scheda tecnica.

Fonte
Immagine: it.motor1.com

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