Con l’arrivo della Ford IA cambia il modo in cui i proprietari dialogano con la propria auto. La casa americana ha deciso di introdurre un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, pensato per rispondere alle domande su uso e manutenzione del veicolo. La funzione sta arrivando pian piano sulle app per smartphone Ford e Lincoln e, secondo le stime, dovrebbe raggiungere circa otto milioni di clienti.
L’idea di fondo è semplice e piuttosto concreta. Molte informazioni che di solito costringono a sfogliare il manuale d’uso ora si possono ottenere scrivendo una domanda. Niente più pagine da spulciare per capire come funziona una certa tecnologia. L’assistente digitale attinge direttamente ai dati specifici della vettura e restituisce la risposta.
Come funziona il chatbot di Ford
Il chatbot IA sa spiegare, per esempio, come si usa BlueCruise, il sistema di guida assistita hands-free pensato per le autostrade. Ma non si ferma alle tecnologie più sofisticate. Risponde anche a domande molto pratiche, quelle che capitano nella vita di tutti i giorni.
Tra le cose che l’assistente può chiarire ci sono queste: se un certo oggetto entra nel vano di carico, quanti chilometri può fare un’auto elettrica prima di dover ricaricare, quale tipo di caricatore usare, come attivare determinate funzioni e persino qualche indicazione per una prima risoluzione dei problemi. In pratica si comporta come un consulente sempre disponibile, senza dover cercare a mano nel libretto di istruzioni.
L’IA conosce già la tua auto
Uno degli aspetti più curiosi è l’integrazione diretta nell’app dello smartphone. Il sistema riesce ad accedere in modo sicuro alle informazioni del veicolo collegato all’account, quindi non serve inserire ogni volta modello e specifiche tecniche. Le conosce già. E c’è di più: l’assistente può sfruttare i dati della telemetria e dei sensori dell’auto per offrire suggerimenti preliminari quando spunta qualche problema.
Al momento si interagisce scrivendo le domande dentro l’app. Ford, però, considera questa funzione solo un primo passo. L’intenzione è portare l’intelligenza artificiale sempre più a bordo, direttamente sui sistemi operativi dei modelli, così da consultare le informazioni anche dallo schermo dell’infotainment. Il primo esempio concreto è l’integrazione di Gemini di Google, che sui veicoli compatibili diventa un’alternativa a Google Assistant. Con Gemini si possono fare domande in modo naturale e mettere insieme più richieste nella stessa conversazione, rendendo il dialogo con l’auto molto simile a una chiacchierata con un assistente digitale.
Quali Ford sono compatibili
La novità interessa una platea piuttosto ampia. L’assistente IA distribuito nelle app Ford e Lincoln funziona con le vetture prodotte dal 2021 in avanti, a patto che dispongano di una connessione Internet attiva. Nella lista dei modelli compatibili rientrano anche i veicoli elettrici, come Ford F-150 Lightning e Mustang Mach-E, oltre a diversi mezzi Ford e Lincoln con motore termico. Insomma, sia chi guida elettrico sia chi resta fedele al termico potrà provare questa nuova assistenza digitale a bordo.
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Immagine: newsauto.it
