Arriva la Honda NC750X 2027 e, diciamolo subito, chi si aspettava stravolgimenti tecnici resterà a bocca asciutta. Dopo il grosso aggiornamento del 2025 la crossover giapponese si presenta praticamente identica sul piano meccanico, con una sola vera novità che salta all’occhio: la gamma colori. La protagonista assoluta è la nuova Glint Wave Blue Metallic, che entra per la prima volta nel listino e porta una nota di colore in una palette fino a ieri piuttosto sobria.
Insieme al blu arrivano anche le versioni aggiornate Mat Deep Mud Gray ed Earth Black, mentre resta confermata la Earth Khaki. Un dettaglio interessante riguarda i materiali: Black e Khaki usano pannelli in Durabio, una resina di policarbonato ricavata da biomassa già vista sulla NC750X. La Mud Gray, dal canto suo, rimane in gamma con una configurazione rivista e finiture nere, mantenendo quel registro tecnico e misurato che da sempre caratterizza il modello.
Il bicilindrico da 745 cc resta il cuore della NC750X
Sotto la carrozzeria non cambia nulla, e va benissimo così. Il bicilindrico parallelo da 745 cc raffreddato a liquido sviluppa 58,6 CV (pari a 43,1 kW) a 6.750 giri e una coppia di 69 Nm che arriva già a 4.750 giri. L’omologazione resta Euro5+, la fasatura dell’albero motore a 270 gradi dà quel carattere corposo all’erogazione, con un rapporto di compressione di 10,7 a 1 e iniezione elettronica PGM-FI. La versione con cambio manuale tocca i 173 km/h, quella con il DCT si ferma a 170 km/h.
Chi ha la patente A2 non resta escluso: la potenza può essere limitata a 35 kW, circa 48 CV. Il cambio manuale a sei marce monta una frizione multidisco in bagno d’olio, assistita e antisaltellamento, con rapporti corti per prima, seconda e terza a tutto vantaggio di ripresa e prontezza. Il Dual Clutch Transmission, invece, lavora con due frizioni coassiali e può funzionare in automatico oppure lasciare al pilota il controllo tramite le palette sul lato sinistro del manubrio.
Quattro programmi DCT e cinque Riding Mode
I programmi del DCT sono quattro. D1 punta a una guida rilassata, D4 tiene il motore su di giri ed è abbinato alla modalità Sport, D2 va con la Standard e D3 si sblocca attraverso le modalità User. Il software sfrutta l’Adaptive Clutch Capability Control, che permette un leggero slittamento controllato delle frizioni per rendere più morbidi i cambi marcia e le variazioni rapide dell’acceleratore.
Sul fronte elettronica c’è il Throttle By Wire che gestisce cinque Riding Mode. Tre predefiniti (Sport, Rain e Standard) e due personalizzabili (User 1 e User 2). La Sport rende la risposta più reattiva, aumenta il freno motore e riduce l’intervento dell’HSTC. La Rain fa esattamente il contrario, con erogazione più dolce e controllo di trazione molto presente. La Standard sta nel mezzo, ed è quella pensata per l’uso quotidiano. L’Honda Selectable Torque Control è di serie sia sul manuale sia sul DCT, con tre livelli di intervento e la possibilità di disattivarlo nelle modalità User.
Il resto della dotazione conferma quanto già visto: vano anteriore da 23 litri, TFT da 5 pollici con Honda RoadSync, sospensioni Showa e doppio disco anteriore da 296 mm. Insomma, la NC750X 2027 gioca la carta della continuità, aggiungendo un tocco di colore a una ricetta che continua a funzionare.
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Immagine: quotidianomotori.com
