Quando viene annunciato l’imbarco negli aeroporti di tutto il mondo, una scena si ripete con regolarità: molti passeggeri si alzano immediatamente e si dirigono verso il gate. È un comportamento talmente comune da sembrare naturale, ma gli studi sulla gestione degli imbarchi dimostrano che il vantaggio è effettivamente nullo.
Affrettarsi al gate non garantisce vantaggi reali per il passeggero. Solo la compagnia aerea può organizzare il flusso di passeggeri secondo modalità precise e ordinate. Indipendentemente dall’ordine di arrivo al gate, il processo di salita a bordo segue protocolli stabiliti dalla compagnia stessa, che determinano quando e come i passeggeri possono effettivamente accedere all’aeromobile.
La ricerca nel campo della logistica aeroportuale ha evidenziato come la fretta iniziale non influisca sul tempo totale di imbarco dei passeggeri. Le compagnie aeree dispongono di sistemi organizzativi che regolano l’accesso in modo controllato, indipendentemente da quanto presto i passeggeri si presentino al gate. Questo significa che un passeggero che arriva tra i primi o tra gli ultimi non avrà vantaggi significativi nel tempo complessivo di salita a bordo.
Il comportamento di affrettarsi rappresenta quindi uno sforzo inutile, dal momento che ogni fase dell’imbarco è gestita dalle procedure della compagnia aerea. I passeggeri non hanno alcun controllo reale sul processo e non possono accelerarlo semplicemente presentandosi in anticipo al gate.
La ricerca scientifica sulla gestione degli imbarchi aerei mette in luce come il sistema di accesso ai voli sia rigidamente strutturato dalle compagnie aeree per garantire ordine e efficienza.
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Immagine: auto.everyeye.it
