Guidare senza limiti: i rischi di smartphone, alcol, neopatentati e velocità

0
47

Oggi 18 settembre 2023 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il progetto di legge che apporta importanti modifiche al “Codice della Strada”. Adesso può iniziare il processo parlamentare in cui le disposizioni potrebbero essere modificate, ma vediamo cosa prevedono attualmente.

Il decreto legge, intitolato “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del Codice della strada”, prevede un aumento delle sanzioni per l’uso del telefono cellulare durante la guida e per l’ebbrezza al volante. Concentriamoci sul telefono cellulare/smartphone: chi guida parlando al telefono senza l’uso del vivavoce rischia multe più elevate, che vanno da 422 a 1.697 euro (rispetto ai 165-660 euro attuali), con la sospensione della patente che può durare da 15 giorni a 2 mesi sin dalla prima infrazione. In caso di recidiva entro due anni, oltre alla già esistente sospensione della patente da 1 a 3 mesi, è prevista anche una multa che va da 644 a 2.588 euro, oltre alla decurtazione di 8 punti dalla patente per la prima infrazione e di 10 punti per la seconda infrazione. Per coloro che hanno meno di 20 punti sulla patente, la sospensione della patente può anche essere applicata in caso di guida pericolosa, guida contromano, passaggio con il semaforo rosso e guida contromano in autostrada.

Il Ministro Salvini ha sostenuto l’adozione di pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Chi viene sorpreso alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti rischia la sospensione della patente fino a 3 anni. Per i recidivi, è vietato assumere alcolici prima di mettersi al volante, infatti il limite di alcolemia diventa 0 g/l, mentre rimane 0,5 g/l per gli altri. L’alterazione psicofisica durante la guida, attualmente contemplata nel Codice della strada, potrebbe essere estesa a qualsiasi tipo di droga, con la conseguente sospensione immediata della patente in caso di assunzione di qualsiasi droga. Potrebbe anche essere reso obbligatorio l’uso di un dispositivo Alcol-lock, che ogni automobilista dovrebbe installare a proprie spese sul proprio veicolo, il quale immobilizzerebbe il motore nel caso in cui il tasso di alcolemia superi lo 0. Per coloro che commettono gravi reati alla guida, come la fuga dal luogo di un incidente, è prevista la revoca permanente della patente.

Per coloro che erano in attesa del limite di velocità di 150 km/h sulle autostrade, purtroppo non è previsto, i limiti di velocità rimangono gli stessi di prima. È possibile raggiungere una velocità di 150 km/h solo su autostrade a 3 o più corsie, incluso il corsia d’emergenza, ma solo in base alle caratteristiche del tracciato e al traffico, quindi la regola attuale continua ad applicarsi. Invece, le sanzioni per chi supera i limiti di velocità diventano più severe: i sindaci hanno richiesto pene più pesanti per coloro che superano i limiti di velocità nelle aree urbane, e l’idea generale prevede un triplicamento delle sanzioni attuali. La multa potrebbe arrivare fino a 1.084 euro, con la sospensione della patente da 15 a 30 giorni per coloro che superano il limite di velocità in un’area urbana almeno due volte in un anno. Inoltre, si sta andando verso una regolamentazione degli autovelox, una materia che negli ultimi anni è stata problematica, con indicazioni più chiare sulle specifiche tecniche dei dispositivi e sulla loro posizione.

Passiamo ora ai monopattini: per i modelli privati potrebbe essere introdotta l’obbligo di un numero identificativo (targa) e di assicurazione. Il casco diventa obbligatorio per tutti, anche per i modelli in condivisione, e viene ribadito il divieto di circolazione sui marciapiedi e ora anche nelle zone pedonali. Allo stesso tempo, si prevede di ampliare le piste ciclabili e di individuare nuove zone a priorità ciclabile, in cui i veicoli avranno un limite di velocità di 30 km/h.

Tornando alle multe, ci saranno sanzioni più severe per coloro che parcheggiano nei posti riservati ai disabili senza autorizzazione. I ciclomotori pagheranno da 165 a 660 euro, mentre gli altri veicoli pagheranno da 330 a 990 euro. Le multe per chi parcheggia nelle corsie riservate alla fermata dei bus aumenteranno: vanno da 87 a 328 euro per ciclomotori e motoveicoli a due ruote, e da 165 a 660 euro per gli altri veicoli.

Ci sono importanti novità anche per i neopatentati, con un maggior restrizioni volute da Salvini: per guidare un’auto di grossa cilindrata sarà necessario un periodo di esperienza di 3 anni, anziché solo 1 anno. Un minorenne che viene sorpreso alla guida senza patente e in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti dovrà aspettare i 24 anni per ottenere la patente. Nelle scuole superiori saranno introdotti nuovi corsi di educazione stradale, che daranno 2 punti extra sulla patente.

Concludiamo con una richiesta avanzata dal Premier Giorgia Meloni, che cerca di rafforzare le misure sui dispositivi anti-abbandono per i bambini fino a 3 anni, che diventeranno obbligatori sulle auto. Inoltre, verranno realizzate campagne di sensibilizzazione sull’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza anche sui sedili posteriori, una norma spesso dimenticata.

Va ricordato che le disposizioni non sono ancora definitive e saranno discusse nel Parlamento, quindi potrebbero subire dei cambiamenti.

Articolo precedenteVW: riduzione del personale per puntare sull’elettrico, ma le vendite ancora timide
Prossimo articoloIl crollo della FIAT: uno scenario economico allarmante secondo gli esperti
Avatar
Sono una giovane e appassionata giornalista di 22 anni che lavora per il rinomato sito di tecnologia "Tecnoandroid.it". Nata e cresciuta a Roma, Italia, ho sviluppato un grande interesse per la tecnologia e i dispositivi elettronici fin dalla tenera età.